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Firmato “Memorandum of Understanding” tra H2IT e JH2A: Italia e Giappone insieme per l’idrogeno

Scambio di competenze e avvio di progetti congiunti sono al centro del Memorandum

Firmato “Memorandum of Understanding” tra H2IT e JH2A: Italia e Giappone insieme per l’idrogeno
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Osaka, 24 settembre 2025 – Le associazioni dell’idrogeno di Giappone (Japan Hydrogen Association – JH2A) e Italia (Associazione Italiana Idrogeno – H2IT), alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Giorgio Silli, hanno sottoscritto un Memorandum d’Intesa (MoU) per avviare una collaborazione strategica triennale, finalizzata alla creazione di una piattaforma operativa per lo scambio di informazioni e lo sviluppo di iniziative industriali nel settore dell’idrogeno.

La firma è avvenuta nell’ambito della partecipazione italiana a Expo 2025 Osaka, durante l’evento “Fusione nucleare, Idrogeno e Digitalizzazione per la transizione energetica: esempi virtuosi di collaborazione tra Italia e Giappone”, organizzato da ENEA.

L’accordo rafforza una collaborazione strategica tra le due Associazioni, impegnate a lavorare insieme per accelerare lo sviluppo dell’economia dell’idrogeno e promuovere la decarbonizzazione dei settori chiave. La sottoscrizione del MoU rappresenta un passo significativo verso una cooperazione internazionale ancora più stretta nel campo delle tecnologie a idrogeno, consolidando il legame tra Italia e Giappone in un settore cruciale per la transizione energetica globale.

Un’alleanza internazionale per lo sviluppo dell’idrogeno

Il MoU punta a creare una piattaforma concreta per lo scambio di informazioni e la realizzazione di iniziative industriali e di ricerca nel comparto dell’idrogeno. Attraverso questa collaborazione, H2IT e JH2A si impegnano a:

  • Promuovere il trasferimento di conoscenze e tecnologie per la decarbonizzazione dei settori industriali ad alta intensità energetica (come acciaio, chimica e ceramica).

  • Sviluppare soluzioni innovative per la mobilità a idrogeno, compresi veicoli e infrastrutture per il rifornimento e la distribuzione.

  • Favorire la crescita della produzione di idrogeno e l’espansione della capacità produttiva di elettrolizzatori e nuove tecnologie.

  • Potenziare le infrastrutture per il trasporto e l’importazione di idrogeno, come gasdotti, porti e logistica.

  • Supportare l’integrazione dell’idrogeno nei sistemi energetici decentralizzati e in applicazioni stazionarie.

Per garantire un’attuazione efficace del Memorandum, le Parti si impegnano a mantenere un dialogo strutturato e continuativo, con incontri periodici per condividere informazioni di mercato, tendenze industriali e opportunità di cooperazione; a istituire un gruppo di lavoro congiunto, aperto ai membri di entrambe le associazioni, per favorire il confronto tecnico e strategico; a condividere dati su mercati e politiche nazionali, comprese le opportunità di finanziamento; e a incentivare la partecipazione a eventi internazionali, incoraggiando la presenza di delegazioni giapponesi e italiane a fiere, conferenze ed esposizioni di rilievo, così da rafforzare i legami bilaterali e stimolare nuove collaborazioni.

Strategia sull’idrogeno in Giappone

L’introduzione dell’idrogeno in Giappone si basa sui principi S + 3E: Sicurezza, Sicurezza energetica, Efficienza economica e Ambiente. La strategia fissa un obiettivo di 12 milioni di tonnellate annue entro il 2040. Il governo intende abbattere il costo finale dell’idrogeno e dell’ammoniaca grazie al Fondo per l’Innovazione Verde (GI Fund). Target per le aziende giapponesi: 15 GW di capacità globale di elettrolisi entro il 2030. Per garantire idrogeno a basse emissioni sin dalle prime fasi, inoltre, l’esecutivo svilupperà misure per la transizione, tra cui un design di mercato con incentivi per consentire ai consumatori di sostenere i costi e la definizione di linee guida normative dedicate.

Strategia Italiana Idrogeno

Nello scenario di “alta diffusione” delineato dalla Strategia nazionale, i consumi finali di idrogeno in Italia al 2050 sono stimati in circa 3,71 Mtep per l’industria e 6,71 Mtep per i trasporti. Si tratta di volumi rilevanti, che richiederanno un’infrastruttura solida e capillare per sostenere produzione, trasporto e distribuzione dell’idrogeno su scala nazionale ed europea. Per rispondere a questa crescente domanda, sarà necessario sviluppare una capacità di produzione compresa tra 15 e 30 GW di elettrolizzatori installati entro il 2050, corrispondente a investimenti stimati tra 8 e 16 miliardi di euro. La Strategia prevede inoltre il contributo di altre tecnologie di produzione, che potranno affiancare l’elettrolisi per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, e contempla l’importazione di idrogeno, facendo leva su asset infrastrutturali già esistenti – come pipeline, porti e reti energetiche – da riconvertire o potenziare per sostenere il nuovo vettore energetico.

Per Luigi Crema, Vicepresidente di H2IT: “È un onore oggi firmare nella splendida cornice dell’ EXPO di Osaka questo importante accordo di collaborazione che lega l’Associazione Idrogeno Italiana, H2IT, all’omologa giapponese, JH2A. contiamo di costruire collaborazioni industriali forti e impattanti per i due paesi lungo tutta la filiera, soprattutto sui temi di stimolo alla domanda su mobilità e industria pesante, sulle infrastrutture logistiche, sullo sviluppo di componenti e sistemi innovativi per la produzione. Con questo accordo, l’idrogeno è ad un passo più vicino per diventare una filiera globale. Auspico anche la presenza futura di risorse che possa far percorrere i primi passi concreti a questo accordo”.

Eiji Ohira, European Representative JH2A, ha sottolineato: “Siamo lieti che oggi, all’Expo di Osaka-Kansai, abbiamo concluso un accordo per approfondire le relazioni tra Giappone e Italia nel campo dell’idrogeno, fondamentale per raggiungere la neutralità carbonica. Il Giappone vanta una storia di ricerca e sviluppo sull’idrogeno di oltre 50 anni. L’Italia ha portato avanti iniziative all’avanguardia, tra cui essere stata il primo Paese al mondo a dimostrare la generazione di energia elettrica tramite turbine a gas a idrogeno. Siamo certi che combinare l’esperienza e le conoscenze di entrambi i Paesi darà un contributo significativo alla realizzazione di una società dell’idrogeno. Questo protocollo d’intesa segna un significativo passo avanti nel rafforzamento della cooperazione tecnologica e nell’espansione delle opportunità di business nel settore dell’idrogeno. Con questo protocollo d’intesa come catalizzatore, svilupperemo ed espanderemo ulteriormente il nostro rapporto di cooperazione e accelereremo i nostri sforzi per realizzare una società sostenibile”.

Secondo Giorgio Silli, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: “Italia e Giappone, uniti dal 2023 da un Partenariato Strategico, condividono sfide simili nel settore energetico, che richiedono non solo una diversificazione delle fonti energetiche e delle rotte di approvvigionamento, ma anche una accelerazione dell’innovazione tecnologica e la costruzione di catene di fornitura globali. La firma del Memorandum d’Intesa tra H2IT e JH2A pone le basi per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i nostri Paesi nel percorso comune verso transizione e sicurezza energetiche, nel quadro del Piano d’azione bilaterale 2024-2027 siglato in occasione del vertice G7 in Puglia nel 2024. Grazie a questo accordo, intere filiere industriali, centri di ricerca e operatori energetici italiani e giapponesi potranno lavorare insieme su nuove tecnologie, meccanismi innovativi e iniziative concrete per rendere i nostri sistemi energetici più resilienti e promuovere la decarbonizzazione”.