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Economia

Una vocazione che, secondo l'Espresso, non ne ferma le ambizioni. Anche se va spesso a Lourdes come volontario-barelliere, viene spedito a Eboli, sede passeggera visto che Monsignor Scarano farà di tutto per tornare a Roma. Grazie anche a qualche entratura in Curia, nel 1992 ci riesce venendo assunto all'ufficio della Santa Sede che ha il compito di amministrare l'immenso patrimonio della Santa Sede.

Lì cominciano le frequentazioni con imprenditori, banchieri, esponenti dei servizi segreti e cardinali e crescono, secondo le ricostruzioni de L'Espresso, i due conti aperti allo Ior e quello della filiale di Unicredit in via della Conciliazione. Poi nel '99 parte il pallino del mattone: acquista casa in centro a Salerno, proprio da un istituto religioso e poi passa a box in giro per la città e a un'altra casa di sei stanze nel 2006. Poi, nel giugno 2012, intercettato, spiega a un interlocutore che per far rientrare il denaro dei D'Amico (per la vicenda risultano indagati anche i fratelli Paolo e Cesare) avrebbe beccato una commissione da 2,5 milioni di euro. Da quel momento, inizia la caduta degli dei e l'alto prelato a fine giugno viene arrestato.

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