A- A+
Economia


 

barclays bank

Lo scandalo Libor che è costato all'istituto britannico una super multa da 450 milioni si abbatte nuovamente su Barclays Bank con una pesante ristrutturazione che i vertici scaricano sul costo del lavoro.

L'amministratore delegato di Barclays, Antony Jenkins ha annunciato un piano di rilancio che prevede il taglio di 3.700 posti di lavoro e una riduzione dei costi pari a 1,7 miliardi di sterline, circa due miliardi di euro.

Nei dettagli, verranno eliminate in un anno 1.800 posizioni nel settore corporate e investment banking e altre 1.900 nel comparto retail europeo.

La banca britannica ha poi comunicato di aver registrato nel 2012 un utile netto pre tasse pari a 246 milioni di sterline. Un risultato di bilancio su cui pesano fortemente le multe pagate per il coinvolgimento di Barclays nello scandalo della manipolazione del tasso interbancario calcolato sulla piazza di Londra.

L'utile adjusted pre tasse si è attestato infatti a 7,05 miliardi di sterline, in linea con le previsioni degli analisti e in crescita del 26% rispetto al 2011, anno nel quale i profitti dell'istituto furono invece intaccati dalle spese per la compensazione dei clienti ai quali erano stati venduti prodotti finanziari irregolari e dalla svalutazione del debito.

Le indiscrezioni circolate ieri, attribuite allo stesso amministratore delegato, parlavano di una sforbiciata di 2 mila posti di lavoro che avrebbero coinvolto soprattutto l'attività bancaria in Asia. Un intervento che i vertici avevano definito nei giorni scorsi "chirurgico e non da macelleria". Secondo i rumors, la ristrutturazione sull'istituto, che sta tentando di recuperare la reputazione perduta, sarà massiccià e potrebbe non limitarsi ai soli tagli. A breve potrebbe infatti essere necessario anche un aumento di capitale da 9 miliardi di dollari per rafforzare i coefficienti patrimoniali in conformità con la legge britannica.
 
L'operazione reputazione ha portato anche il top management a rinunciare a tutti i bonus del 2012. L'ennesimo scandalo finanziario che si è abbattuto sul cuore della City, scandalo che fra Barclays, Royal Bank of Scotland e la svizzera Ubs, è costato agli istituti una multa complessiva da 2,58 miliardi di dollari, si aggiunge a quello delle manipolazioni del tasso Euribor (indagini avviate dalla Commissione Ue) che ha finito col coinvolgere 12 dei 50 istituti che partecipano giornalmente alla fissazione del tasso di riferimento su tutte le piazze finanziarie europee. In questo secondo caso indiscrezioni, mai smentite, hanno parlato di un possibile coinvolgimento ancora per Barclays, per Deutsche Bank e per le francesi Credit Agricole e Societe Generale.

 

Tags:
banchebarclays

i più visti

casa, immobiliare
motori
smart e ALD Automotive collaborano per creare una piattaforma e-commerce

smart e ALD Automotive collaborano per creare una piattaforma e-commerce


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.