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Economia
anna maria tarantola

twitter @paolofiore

Mentre le inchieste spulciano i documenti di Mps, resta nell'ombra il ruolo di Bankitalia. Anche durante l'audizione alle Camere, il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha difeso l'operato di Palzzo Koch, definendo l'attività di vigilanza "costante e attenta". Eppure non mancano le voci che spingono per fare luce sull'operato di Via Nazionale. Anche nel corso dell'audizione di Grilli, non sono mancate le voci critiche, a partire da quelle del senatore Elio Lannutti e del deputato Francesco Barbato. Il primo ha presentato un esposto che ha portato all'apertura di un'inchiesta da parte della procura di Trani. Barbato ha chiesto che un'Audizioni per ascoltare i vertici della Banca d'Italia, a partire da Mario Draghi, oggi alla guida della Bce, e Ignazio Visco.

I tempi sono stretti e non è detto l'audizione si terrà, anche perché serve il consenso di tutti i gruppi parlamentari. Intervistato da Affaritaliani.it, Barbato ha svelato che il Pdl ha dato immediato assenso, che il Pd non ha ancora espresso un giudizio, mentre Fli è stato l'unico partito ad aver detto di no. "Chiedo a Fini di ricredersi - dice Barbato - per fare luce sui rapporti tra Mps e la Banca d'Italia. Ad esempio non capisco come mai Anna Maria Tarantola (nella foto), che ai tempi dei misfatti Montepschi era capo della vigilanza di Bankitalia, non solo non sia stata ascoltata, ma sia stata promossa alla presidenza della Rai".

Proprio su questi elementi indagherà la procura di Trani, che si affinca alla corposa inchiesta senese e al filone milanese. Aumentano anche le attenzioni (e le pressioni) su via Nazionale: i responsabili della Vigilanza della Banca d'Italia sono stati convocati dal Tar del Lazio sabato 2 febbraio per acquisire "documentati chiarimenti" in ordine al via libera di Palazzo Koch ai Monti-Bond per Mps. Il Tribunale amministrativo ha così accolto una richiesta presentata dal Codacons.

 

 

   

 

 

 


 

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mpsbarbatodraghibankitalia
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