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Monti vs Berlusconi. Si inasprisce la battaglia tra il Professore e il Cavaliere. I due hanno battibeccato a distanza in tema di argomenti economici, sui quali si giocherà buona parte delle campagna elettorale.

Silvio Berlusconi, ospite di 'Porta a porta', prova a lanciare una proposta per alleggerire la pressione fiscale sulle imprese. L'idea è quella di "non far pagare le tasse a quelle imprese che assumono almeno una persona a tempo indeterminato.  "Si puo' fare qualcosa di eccezionale: in Italia ci sono circa quattro milioni di imprese - dice - e si può proporre immediatamente di fare in modo che se si assume anche solo una persona a tempo indeterminato per 3-4-5 anni non si pagano i contributi ne' le tasse, è come se fosse un'assunzione in nero". E sulle pensioni il Cavaliere apre a un "possibile intervento sull'età".

Alla proposta segue l'offendiva a Monti: "Trentasette giovani su cento non riescono a trovare lavoro: è una tragedia vera e propria e dai numeri si vede come le politiche del governo Monti hanno fortemente peggiorato la situazione". La responsabilità sarebbe da imputare all'austerità, una politica che "potrebbe portare alla depressione e al fallimento dello Stato".

Mentre il Cavaliere registrava la puntata del programma di Bruno Vespa, Monti parlava ai microfoni di Rmc. In materia di evasione fiscale "abbiamo usato interventi e parole aspre", l'operato del governo "ha dato risultati in termini di soldi e di inizio di un cambiamento di comportamento. Non si puo' trattare l'evasione fiscale in guanti bianchi". "Nel 2012 si sono emesse piu' scontrini", aggiunge il premier, per quanto riguarda determinate categorie "va studiato meglio" il meccanismo per far emettere piu' fatture, "bisognera' approfondire meglio questo tema". "Chi governera' senza mani legate dietro le spalle" potrà operare liberamente, afferma il Professore. "Chi ci governerà" potrebbe essere Berlusconi? "Spero non abbia speranze", ha tagliato corto Monti. E gli "irresponsabili"? "Sono una lunga fila di partiti e personalita' politiche che hanno fatto anche delle cose buone, naturalmente, ma che per 20 anni almeno" sono stati protagonisti della politica in "un'Italia che ha guardato piu' alla punta del proprio naso...Non ho inventato io le condizioni in cui l'Italia si trovava nel 2011. Condizioni che hanno fatto venire qualche brivido al mondo politico per cui hanno chiesto a uno non di loro di intervenire".

RIFORME: BERLUSCONI, PRONTO AD ACCORDO CON BERSANI - Pur riconoscendo che "sarebbe molto difficile" un accordo con Bersani sulle riforme istituzionali, Silvio Berlusconi a Porta a porta apre a questa possibilita': "sia con un governo di centrodestra sia con un governo di sinistra, darei il mio accordo per votare insieme le riforme con Bersani se lui condividesse cio' che noi riteniamo necessario riformare. In quel caso darei certamente il mio accordo", conclude.

GRUBER? UNA SIGNORA MA IO SONO UN VECCHIO...  - Botta e risposta tra il serio e l'ironico fra Silvio Berlusconi e Bruno Vespa nello studio di 'Porta a porta'. Ad una interruzione del giornalista, l'ex presidente del Consiglio ha esclamato: "lei ha preso dalla Gruber...". Riferimento all'intervento di ieri nella trasmissione di La7 'Otto e mezzo' in cui il cavaliere non ha celato un certo disappunto di fronte alle interruzioni della conduttrice Lilli Gruber. "Una signora non si tratta cosi'" ha sottolineato Bruno Vespa, ma il cavaliere: "e' vero, ma nemmeno un vecchio: io sono di quelli che sul tram vanno fatti passare avanti".

CONTRO DI ME CONGIURA PER FARMI CADERE - "C'e' stata contro di me una congiura che mi ha costretto a dare le dimissioni". Lo ha detto Silvio berlusconi a 'Porta a porta' ricordando gli ultimi mesi del suo governo e l'arrivo dell'esecutivo Monti. Quanto ai 'consigli' della Bce e alle presunte telefonate che Berlusconi in quei mesi avrebbe fatto a Trichet, il Cavaliere replica: "non avevo assolutamente bisogno dei consigli della Bce, anzi era Trichet a chiedermeli". E poi, prima di essere interrotto, dice: "e' successo come il fenomeno dell'acqua alta a Venezia...".

SICURAMENTE ASSOLTO IN APPELLO PROCESSO MEDIASET - "Mi hanno condannato a quattro anni perche' sono stato accusato di aver messo in piedi un sistema diabolico per far pagare tre milioni di tasse in meno al mio gruppo nel 2001. Peccato che tra 2001 e 2005 il mio gruppo abbia pagato oltre 500 milioni di tasse. Sono per questo sicuro che in appello non potro' non essere assolto". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a porta, aggiungendo che: "ho avuto 2.700 udienze, che non e' un record mondiale ma e' il record universale per un cittadino".

FINI E CASINI LI' DA TRENT'ANNI A SPESE ITALIANI - "Gli italiani non hanno le idee chiare perche' se le avessero chiare non voterebbero dall'altra parte: Casini e Fini sono li' da trent'anni a spese nostre mentre io non vivo a spese degli italiani perche' da imprenditore ho raggiunto grandi traguardi e versato miliardi e miliari nelle casse dell'erario". Lo ha detto Silvio Berlusconi ospite questa sera a 'Porta a porta'. L'ex presidente del Consiglio ha poi aggiunto: "dareste i soldi in mano a Berlusconi con l'esperienza che ha maturato o a dei chiacchieroni? Meglio i soldi a Berlusconi o al Pd che vuole introdurre la patrimoniale e mantenere l'Imu? Non ho agito in quasi dieci anni" per ridurre la spesa pubblica "perche' non avevo gli strumenti per operare. Strumenti che si possono avere soltanto cambiando la Costituzione".

BERLUSCONI PASSA IN RASSEGNA PATTO ITALIANI, TUTTO FATTO - Il patto degli italiani riappare li' dove era comparso ed era stato firmato nel 2001, nello studio di Bruno Vespa a 'Porta a porta'. Unica assente: la scrivania di ciliegio alla quale si era seduto Silvio Berlusconi per apporre la sua firma. "Peccato averla data via", si rammarica stasera Bruno Vespa. Il Cavaliere, pero', non si scoraggia e spiega: "ho qui il contratto con gli italiani firmato nel 2001 e quell'altro firmato il 10 aprile 2008. Tutti questi punti sono stati rispettati, e' stata l'Universita' di Siena a sottolineare che l'85% del contratto con gli italiani e' stato onorato: meno pressione fiscale, piano di difesa dei cittadini con poliziotti e carabinieri di quartiere, innalzamento delle pensioni minime a mille euro, un milione di nuovi posti di lavoro che sono diventati poi un milione e mezzo ed apertura di nuovi cantieri...", e cosi' via scorrendo punto per punto il contratto vergato dallo stesso Berlusconi "la sera prima di venire in trasmissione perche' non avevo tempo".

SENZA TRADIMENTO FINI SAREI ANCORA AL GOVERNO - "Tutto e' iniziato con il tradimento di Fini. Se avessi avuto i 40 voti dei finiani saremmo ancora li' al governo adesso". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a porta. Il Cavaliere, tuttavia, non si limita ad addossare la responsabilita' della caduta del suo governo su Fini, ma chiama in causa anche Giulio Tremonti: "non si poteva andare avanti", afferma, con un ministro dell'Economia - e' la sintesi della domanda di Vespa - che aveva una linea di politica economica diversa da quella del premier. Il tutto, condito dalla Costituzione "che non consente al premier di cambiare i ministri".

NOZZE GAY? NO ASSOLUTAMENTE - "No, no, assolutamente". Cosi' Silvio Berlusconi risponde alla domanda se da parte sua c'e' una apertura nei confronti del riconoscimento delle nozze gay. Il Cavaliere,a a Porta a porta, precisa in merito alle unione di fatto, spiegando che c'e' "stato un voluto e sforzato fraintendimento da parte dei giornali", in merito alle copie gay: "ho ricordato che abbiamo presentato una legge sui diritti delle unioni di fatto, tutte le unioni, anche quelle fra fratello e sorella, parroco e perpetua".

FISCAL COMPACT ASSOLUTAMENTE DA RIVEDERE - "Ridiscuterei assolutamente l'accordo sul fiscal compact, a costo di un nuovo voto del Parlamento italiano". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'Porta porta', aggiungendo: "Porterei la riduzione annua del debito italiano da 50 a 15 miliardi", perche' "come spiegai, l'economia italiana e' la piu' solida dopo quella della Germania: a fronte di 1964 miliardi di debito ci sono 9000 miliardi di attivo, fra beni immobiliari ed altro".

PREMIER CENTRODESTRA SARA' ALFANO, IO MINISTRO - "Il candidato premier, che io penso verra' approvato da tutto il centrodestra, e' Angelino Alfano. Io mi propongo come ministro dell'Economia e dello Sviluppo di un governo Alfano". Lo ha detto Silvio Berlusconi, ospite di Porta a porta.

BERLUSCONI, CENTRODESTRA AL 31% E CENTRO AL 10,5% - Silvio Berlusconi, ospite di Porta a porta, 'corregge' i sondaggi forniti da Renato Mannheimer che danno la coalizione di centrodestra al 27,7%. Le torna?, chiede Vespa. E il Cavaliere replica: "no, non mi torna, per i nostri sondaggi siamo al 30,7-31%". Poi fornisce anche altri dati: "a me risulta che la totalita' del centro e' al 10,5%, con la lista Monti al 5,5%; l'Udc al 4%, Fini all'1%. Infine, registriamo una forte flessione di Grillo, che e' dato al 12,3%".

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