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Economia

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ddl semplificazioni. Lo riferisce il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, uscendo da Palazzo Chigi.  Il ddl prevede quattro deleghe al governo sul riassetto normativo e la semplificazione amministrativa, in materia di beni culturali e tutela del paesaggio, scuola e ricerca e ambiente. La bozza è arrivata in Cdm molto più snella: 39 articoli anziché gli originari 82, inseriti in gran parte nel decreto 'fare' approvato sabato scorso. Tutti i provvedimenti del ddl semplificazione, secondo quanto dichiara esplicitamente la bozza, dovranno essere a costo zero.

Con il via libera al ddl "si completa la prima fase di provvedimenti in materia di semplificazione che il governo ha portato avanti. Si tratta di una manovra a costo zero", ha detto il ministro per la pubblica amministrazione, Gianpiero d'Alia, al termine del Cdm di oggi pomeriggio. Lo stesso d'Alia ha ricordato che il governo avrà la delega per per dare il via libera a nuove misure di semplificazione ed inoltre "ogni anno - ha spiegato il ministro - il cdm sarà chiamato ad approvare un'agenda per le semplificazioni per costringere tutti, anche le regioni e le autonomie, a fare uno sforzo per modernizzare il paese". Inoltre, ha aggiunto il ministro, nel disegno di legge sulle semplificazioni è contenuta una delega al governo per intervenire con un nuovo 'taglia-leggi'.
 

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