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Economia
Jobs Act, ecco gli ultimi decreti attuativi
Segue poi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha dichiarato nel 2014, per quanto riguarda i redditi riferiti al 2013, un imponibile di 189.504 euro. Dichiara poi di possedere due fabbricati (abitazione principale e box) e due terreni a Mordano, in provincia di Bologna. Inoltre, di essere proprietario anche di un'auto (Peugeot 207), un camper (Trigano vdl fd1) e una roulotte (Adria 440 st)

La riforma degli ammortizzatori sociali, l'Agenzia unica ispettiva, l'Agenzia nazionale per l'impiego, la revisione dei controlli a distanza e delle mansioni e un pacchetto di semplificazioni sempre in materia di lavoro. Oltre alle novità per il congedo parentale, con l'allungamento del tempo per beneficiarne. Sono questi i punti affrontati nei decreti che completano l'attuazione del Jobs Act e che dovrebbero arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, che è stato convocato.
 
Nell'agenda ufficiosa del governo ci sono:
 
Cassa integrazione, si cambia. Un nuovo tetto per la durata massima della cassa integrazione guadagni (24 mesi ma in un 'quinquennio mobile'), con contributi proporzionati all'utilizzo della Cig, quindi più alti per le imprese che la usano di più, insieme ad una riduzione per tutte dell'aliquota ordinaria versata mensilmente. L'accesso alla cassa sarà esteso, a pagamento, anche alle imprese da 6 a 15 dipendenti, con diverse aliquote sul monte salari. Solo l'utilizzo di contratti di solidarietà, il cui assegno però non potrà ora superare l'80% della retribuzione, darà la possibilità alle aziende di poter usufruire di un bonus ulteriore in cig prolungando così la copertura dei lavoratori fino a 36 mesi. Bonus di 6 mesi di Cig in più, da aggiungere ai 24 mesi previsti dal governo o ai 36 mesi nel caso si utilizzassero i contratti di solidarietà, anche in caso di crisi di imprese strategiche a rilevanza nazionale che attingerà da un Fondo straordinario di 50 milioni creato ad hoc per far fronte a questi interventi. Si prevede un meccanismo di 'bonus-malus': più utilizzi la cig più paghi. Il decreto dovrebbe prevedere la riduzione del 10% delle aliquote di base e il raddoppio di quelle per l'utilizzo della cig: +9% per i primi 12 mesi, +12% dai 12 ai 24 mesi e +15% dai 24 ai 36 mesi.
 
Agenzia unica per le ispezioni. Il nuovo organismo integrerà i servizi ispettivi di ministero del Lavoro, Inps e Inail. Si razionalizzerà la rete presente sul territorio e ciò determinerà anche dei movimenti a livello di personale. L'operazione dovrebbe anche portare a dei risparmi in termini di spesa pubblica.
 
Agenzia nazionale occupazione. Istituzione di un'Agenzia nazionale per l'occupazione, partecipata da Stato, regioni e province autonome, vigilata dal ministero del Lavoro. Si prevede anche il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali dell'azione della nuova Agenzia, che avrà competenze gestionali in materia di servizi per l'impiego, politiche attive e Aspi.
 
Controlli a distanza. Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici in materia di lavoro, con particolare riguardo alle dimissioni in bianco e al Durc. Il tutto passando anche per i canali digitali, che avranno spazio anche in tema di controlli a distanza (a proposito si parla della possibilità per i datori di lavoro di sorvegliare sull'utilizzo di dispositivi tecnologici, come tablet e smartphone, a disposizione dei dipendenti).
 
Congedi, tempi di vita/lavoro. Il decreto, manca solo l'ok definitivo, allunga il tempo per fruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di 6 mesi. Inoltre si riduce da quindici a cinque giorni il periodo di preavviso al datore di lavoro. In arrivo anche la possibilità di 'trasformare' il congedo parentale in part-time al 50%.
 
Basta progetti. Sul riordino delle forme contrattuali serve solo il lascia passare del Cdm. Si prevede il superamento dei contratti di collaborazione a progetto dal 2016 e dell'associazione in partecipazione. Si punta sul lavoro subordinato, che viene esteso anche alle attuali collaborazioni che però sono "esclusivamente personali", continuative e che vedono l'organizzazione diretta del tempo e dei luoghi di lavoro. Per i voucher il tetto annuo passa da 5.000 a 7.000 euro. Riguardo alle mansioni, si prevede che, nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione l'impresa potrà modificare le mansioni del lavoratore anche sul livello di inquadramento inferiore, senza modificare il trattamento economico, fatta eccezione per quello accessorio. Ci sarebbe anche un provvedimento per oliare il rapporto tra la scuola e il lavoro.
 
Sullo sfondo, rimandate di fatto a tempi migliori, resterebbero le idee sull'introduzione del salario minimo e la revisione dei meccanismi di rappresentanza sindacale.

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