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Ancora una volta gli utili della Chrysler sostengono quelli della Fiat che ammortizzano la recessione del mercato europeo e sfondano quota 1,4 miliardi di euro, oltre le attese degli analisti. L'indebitamento industriale netto della casa automobilistica torinese è salito a 6,5 miliardi di euro da 5,5 miliardi di euro a fine 2011, con investimenti per 7,5 miliardi di euro. Il flusso di cassa positivo per 1,6 miliardi di euro di Chrysler é stato inferiore rispetto all'assorbimento di Fiat esclusa Chrysler. La liquidità complessiva è pari a 20,8 mld.

L'utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat nel 2012 è stato pari a 3,8 miliardi di euro, con forti performance in Nord America (2,7 miliardi di euro), America Latina (1,1 miliardi di euro) e Asia (0,3 miliardi di euro), mentre l'Europa ha registrato una perdita di 0,7 miliardi di euro. L'amministratore delegato Sergio Marchionne ha deciso non staccare la cedola, "considerando che Fiat intende mantenere un elevato livello di liquidità e che sussistono restrizioni alla possibilità di Chrysler di distribuire dividendi ai propri soci", recita una nota del Lingotto. La casa automobilistica torinese ha confermato i target per il 2013. "Gli obiettivi per il 2013 - si legge in una nota - confermano i target alla base dei piani di sviluppo del gruppo presentati il 30 ottobre 2012". Per il 2013, dunque, in linea con il piano aggiornato, il gruppo del Lingotto prevede ricavi tra 88 e 92 miliardi di euro ed un utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro. E' previsto, inoltre, un utile della gestione ordinaria tra 4 e 4,5 miliardi di euro ed un indebitamento netto industriale pari a circa 7 miliardi di euro.

 

In una giornata difficile per Piazza Affari, il titolo Fiat non fa eccezione: le azioni del Lingotto perdono il 4,83%.

Oltre alla controllata Chrysler, molto buone le performance della Ferrari e della Maserati. La casa del Tridente nel 2012 ha realizzato ricavi per 634 milioni di euro, in aumento dell'8% rispetto al 2011 per effetto dei maggiori volumi di vendita. Nel corso dell'anno, spiega una nota, il marchio "ha consegnato alla rete 6.288 unità, il 2% in più rispetto al 2011. Il mercato Usa con 2.904 vetture consegnate, oltre a confermarsi il primo
mercato Maserati, ha realizzato il massimo storico degli ultimi otto anni". Ottimi risultati anche in oriente: "La Cina, con 930 vetture e un incremento superiore al 10% rispetto all'anno precedente si e' confermato come secondo mercato della casa del Tridente".

 

Nel 2012, invece, la Ferrari ha realizzato ricavi per 2.433 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto al 2011. Il risultato, spiega il Lingotto, è dovuto "principalmente all'aumento dei volumi di vendita, al positivo mix di prodotto e al contributo del programma 'personalizzazioni'". Nell'anno, spiega ancora il gruppo, "e' stato raggiunto il record storico di consegne alla rete con 7.318 vetture omologate (+5% rispetto al 2011). La crescita ha riguardato modelli a 8 cilindri (+3% rispetto al 2011) sia quelli a 12 cilindri (+11% rispetto al 2011), fortemente influenzata dalle vendite della nuova FF e dal contributo dell'ultimo trimestre del nuovo modello F12 Berlinetta". Il board ha deliberato infine l’emissione di una o più obbligazioni per un ammontare complessivo fino a 5 miliardi di euro da collocarsi presso investitori istituzionali.

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