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Economia

LETTA: "VOTERO' ALLE PRIMARIE" - Enrico Letta ha rivendicato con orgoglio la sua appartenenza al Pd e annunciato ufficialmente che andra' a votare l'8 dicembre. "Come sapete, ho scelto di rimanere fuori dal Congresso. Non potevo fare altrimenti. Le istituzioni prima di tutto: fa parte del mio modo di vivere la cosa pubblica. Fa parte, ne sono certo, dello stesso Dna del Pd. Rivendico questa scelta", ha detto il premier nel messaggio alla Convenzione del Pd. Letta ha comunque reso omaggio agli "iscritti che ogni giorno nei circoli si impegnano con dedizione. I milioni di elettori che, spesso a dispetto dei nostri stessi errori, si mobilitano e partecipano. A loro va il mio pensiero oggi", ha spiegato. "E accanto a loro saro' in fila, l'8 dicembre, per scegliere il nuovo segretario. Con l'orgoglio di far parte di una vera e solida comunita'. La 'nostra' comunita' democratica", ha spiegato.

I DATI UFFICIALI - Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono i candidati alla segreteria nazionale e ammessi alle primarie dell'8 dicembre. Lo ha annunciato alla convenzione del Pd Davide Zoggia, responsabile organizzazione del partito, sulla base dei risultati delle 7200 riunioni di circolo in Italia e 89 all'estero, cui hanno partecipato 296mila cittadini pari al 55% degli iscritti, con 285mila i voti validi. Questi i risultati certificati: Matteo Renzi, 133.892 voti pari al 45,34%; Gianni Cuperlo, 116.454 voti pari al 39,44% Pippo Civati, 27.841 voti pari al 9,43%; Gianni Pittella, 17.117 voti pari al 5,8 per cento.

EPIFANI ATTACCA BERLUSCONI - Guglielmo Epifani e' tornato a criticare Silvio Berlusconi per la reazione alla prossima decadenza. "Ricordo che disse che la condanna non avrebbe influito sulle scelte politiche sue e del partito, ieri ha usato l'espressione 'colpo di stato' e ha fatto ragionamento incomprensibile sulla grazia", ha detto il segretario del Pd alla convenzione del partito. Sono "moduli ed espressioni sgangherari da una parte e assolutamente irricevibili. Non ha ne' la forza ne' la ragione, sta cerando un clima pesante che finitra' per non fare bene a lui, al suo partito o al Paese", ha assicurato. "Non abbiamo intese colpire un avversario politico, e' l'ultima cosa che possiamo volere - ha chiarito - c ha mosso il principio elementare ed e' che la legge deve essere intesa ugualmente per tutti".

RENZI: "L'ITALIA NON SI RASSEGNA ALLA TECNOCRAZIA" - La grande partecipazione al congresso del Pd dimostra che "l'Italia non si rassegna alla tecnocrazia e al governo dei burocrati". Lo ha detto Matteo Renzi alla convenzione del Pd.

ANCORA RENZI - Matteo Renzi ha ribadito fedelta' al governo, ma ha chiarito che ora dovra' essere il Pd a dettare l'agenda. "Noi vogliamo che il governo arrivi alla fine del proprio percorso, saremo i pia' leali e non vogliamo fare sgambetti", ha premesso alla convenzione del Pd. "Il governo ha usato molto della nostra lealta', pazienza e responsabilita', oggi e' il momento di dire con forza che deve usare nostre idee e coraggio per essere efficace nelle scelte di politica economica, nelle riforme istituzionali o diventa solo il passatempo per superare il semestre europeo", ha avvertito.

CUPERLO: "IL RIGORE NON HA FUNZIONATO" - Gianni Cuperlo ha chiesto una svolta nelle politiche europee. "A noi spetta gridare che l'austerita' ogni giorno che passa e' piombo nella ripresa. E allora lasciamolo perdere il tracciato rigido delle torri e degli alfieri. E scegliamo finalmente di muovere il cavallo", ha chiesto nel suo intervento alla convenzione del Pd. Bisogna "rovesciare l'ordine dei fattori. Basta col rigore che spinge la crescita che crea il lavoro.  Non ha funzionato. Non era vero", ha insistito.

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