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Tanto tuonò che piovve. Da mesi nel mirino della magistratura, alla fine, il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi è stato arrestato nella notte.

L'ordinanza è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio (Varese) Eugenio Fusco ed eseguita dai carabinieri del Noe.

Ai domiciliari, invece, l'amministratore di Agusta Westland, controllata Finmeccanica, Bruno Spagnolini. Orsi e Spagnolini sono accusati di corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta su Finmeccanica che riguarda la vendita di dodici elicotteri Agusta Westland al governo indiano, di peculato e di concussione.  

Con Orsi, sono stati arrestati anche due cittadini svizzeri, Guido Haschke e il suo socio Carlo Gerosa, che secondo gli inquirenti intermediarono nell'affare con Finmeccanica, veicolando le "mazzette" e avrebbero consentito all'azienda di creare "fondi neri" proprio per poter pagare chi aveva agevolato l'operazione. Secondo l'accusa, per la vendita degli elicotteri fu pagata una tangente da 51 milioni di euro, su un'operazione che per la holding di Piazzale Montegrappa ha fruttato 556 milioni di euro. Di questi 51 milioni, 10, secondo gli inquirenti, sarebbero stati pagati alla Lega Nord e, in parte, a Comunione e Liberazione, per il sostegno alla nomina di Giuseppe Orsi (prima ad Agusta) al vertice della Finmeccanica. Il Carroccio ha sempre smentito ogni coinvolgimento e il suo segretario, Roberto Maroni, lo scorso settembre è stato in procura a Busto Arsizio per depositare una denuncia per calunnia nei confronti di Borgogni.

E spuntano alcune telefonate tra Orsi ed esponenti della Lega. Nell'ordinanza del gip di Busto Arsizio, Luca Labianca, si sottolinea come Hashcke parlando con Luciano Zampini "in merito all'avvenuta riduzione dei compensi, ipotizzo' che cio' fosse necessario ad Orsi per disobbligarsi con alcuni esponenti politici che avevano appoggiato la sua candidatura a presidente e ad di Finmeccanica, politici appartenenti al partito Lega Nord a cui egli faceva riferimento".

La circostanza "irrilevante sotto il profilo dell'ontologica esistenza delle condotte oggetto di addebito, non puo' essere sottaciuta - scrive il gip - poiche' sull'utenza cellulare di Orsi sono state intercettate diverse telefonate intercorse con esponenti politici di quel partito che, a prescindere dalla corrispondenza al vero dell'illazione fatta dallo Zampini, dimostrano una certa vicinanza dell'Orsi a quel partito e confermano la complessiva credibilita' dell'Haschke".

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Orsi, 67 anni compiuti il 24 novembre scorso, è stato nominato amministratore delegato di Finmeccanica il 4 maggio 2011 dal governo Berlusconi, dopo un braccio di ferro tra l'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che sosteneva invece Pier Francesco Guarguaglini, già da nove anni numero uno del gruppo che produce armi, aerei, elicotteri, satelliti, con 70mila dipendenti e 17,5 miliardi di euro di fatturato nel 2011.

Grazie al sostegno della Lega Nord, il partito dominante nel varesotto dove ci sono le principali fabbriche dell'Agusta e dell'Udc, il cattolico Orsi è diventato così "capoazienda" della Finmeccanica, un gruppo che, sia per l'attività nelle armi sia per la forte esposizione internazionale, è un braccio del governo per la politica estera e custodisce molti segreti.

Mentre gli indagati venivano prelevati nelle loro abitazioni, sono scattate decine di perquisizioni nelle case e negli uffici di alcuni manager del colosso di difesa. L'inchiesta avviata dalla procura di Napoli era stata trasferita a Busto Arsizio per ordine della Corte di Cassazione cui si era rivolto proprio Orsi sollevando una questione di competenze. Era stato l'ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica dell'era di Pierfrancesco Guarguaglini, Lorenzo Borgogni, a parlare di presunte tangenti ai pm napoletani. Parte di questo denaro, sempre secondo Borgogni, sarebbe poi finito alla Lega Nord.

Nell'ordinanza di arresto il gip di Busto Arsizio ha spiegato i motivi della misura cautelare per Orsi "proporzionata alla gravità del fatto", che "sicuramente neutralizza il compimento di ulteriori condotte corruttive" e "pone un limite all'impegno con cui egli, in prima persona, si è attivato per impedire, ostacolare e svilire l'indagine". E ha svelato come Orsi avrebbe intrapreso "contatti con ambienti del Csm per ottenere la nomina del nuovo dirigente dell'ufficio inquirente procedente e, dunque, per escludere dall'indagine il magistrato" che indagava sul suo conto. Orsi, intercettato, scrive ancora il gip, "rivela il suo disincanto per la pratica tangentizia" e "il suo convincimento che la stessa sia un fattore naturale della pratica aziendale". Per il magistrato per Orsi, il cui legale ha definito il provvedimento "un atto devastante", il pagamento di tangenti era il risultato di una "filosofia aziendale".

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