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Crescono le entrate tributarie del ministero dell'Economia nel 2012. Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, si sono attestate a 423,903 miliardi di euro nel 2012, con una crescita del 2,8% (pari a 11,697 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.  Le entrate tributarie erariali, informa una nota del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, mostrano una crescita tendenziale ancora piu' sostenuta, pari al 3,2%, se, ai fini di un confronto omogeneo, il risultato e' calcolato al netto dell'imposta sostitutiva sul leasing immobiliare una tantum registrata nel mese di aprile 2011.

Il contributo piu' importante al risultato positivo delle entrate erariali viene dalle imposte dirette che hanno chiuso il 2012 con 10,686 miliardi di euro in piu' rispetto al 2011 pari a +4,9% per un ammontare complessivo di 228,776 miliardi di euro. Le imposte indirette si sono, invece, attestate sostanzialmente allo stesso livello del 2011 (+1,011 miliardi di euro rispetto al 2011 pari a + 0,5%) per un ammontare complessivo di 195,127 miliardi di euro. Al netto dell'una tantum sul leasing immobiliare, le imposte indirette sono cresciute di 2,270 miliardi di euro pari a +1,2%.

GENNAIO 2013 - Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 32,244 miliardi di euro a gennaio, in flessione dell'1,3% (-436 milioni di euro) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Le imposte dirette fanno registrare un incremento complessivo dell'1,7% (+364 milioni di euro) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il gettito Irpef presenta un aumento del 2,3% (+472 milioni di euro) che riflette: gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+1,9%) e del settore pubblico (+4,9%) e le flessioni delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-11,3%) e dei versamenti in autoliquidazione (-12,7%). Il gettito Ires presenta un gettito di 111 milioni di euro (-132 milioni pari a -54,3%). Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +26,3% (+118 milioni di euro). Le imposte indirette registrano una diminuzione del 7,4% (-800 milioni di euro). In particolare, il gettito Iva risulta in flessione del 5,0% (-268 milioni di euro) quale riflesso della riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-7,1%), mentre il prelievo sulle importazioni risulta in linea con il dato relativo al gennaio dello scorso anno. Tra le altre imposte indirette si segnala la flessione registrata dal gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali (-14,6% pari a -166 milioni di euro) per effetto del meccanismo di versamento dell'imposta che riflette il calo dei consumi del mese di dicembre 2012 ed il lieve calo di gettito dell'imposta di consumo sul gas metano.

 LA CRESCITA - La crescita delle entrate tributarie rispetto al 2011 e' ascrivibile agli effetti delle principali misure correttive adottate a partire dalla seconda meta' del 2011 che hanno contribuito sul risultato del 2012 per oltre 21 miliardi di euro come l'imu quota erario, aumento aliquota ordinaria Iva, aumento accise, modifiche tassazione rendite finanziarie e l'aumento addizionale Ires settore energetico. Lo sottolinea il ministero dell'Economia commentando il +2,8% delle entrate nel 2012 rispetto al 2011. Al netto del gettito acquisito per effetto di tali misure, il risultato del 2012 sarebbe stato inferiore a quello del 2011 di circa il 2,5%, sostanzialmente in linea con il peggioramento del quadro congiunturale.

IRPEF E IRES - Aumentano invece Irpef e Ires nel 2012, rispettivamente, dell'1,1% e dell'1,9%. E' quanto emerge dai dati del ministero dell'Economia sulle entrate fiscali. In particolare, il gettito Irpef l'anno scorso e' cresciuto dell'1,1% (+1.865 milioni di euro), "per effetto dell'andamento positivo delle ritenute sui redditi dei lavoratori dipendenti privati (+2,4%) e dell'autoliquidazione (+5,8%) a fronte della sostanziale stabilita' delle ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici e sui redditi da pensione (+0,1%) e del calo delle ritenute d'acconto sui redditi dei lavoratori autonomi (-4,5%) che risentono degli effetti della congiuntura negativa. Positivo anche il gettito Ires, cresciuto, a livello tendenziale, dell'1,9% (+679 milioni di euro).

Sul risultato hanno influito le modifiche introdotte dal D.L. n. 138/2011 alla c.d. "Robin Tax" (addizionale Ires nel settore energetico) che hanno, tra l'altro, ridotto la soglia di imposizione (da 25 a 10 milioni di euro) ed aumentato l'aliquota dal 6,5% al 10%. L'imposta municipale (Imu), relativamente alla sola quota riservata allo Stato, ha fatto registrare nel corso del 2012 un gettito di 8.007 milioni di euro. Tra le altre imposte dirette si registra un significativo incremento dell'imposta sui redditi di natura finanziaria (+46,8%, pari a +3.580 milioni di euro) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e, in particolare, dalla riforma del regime di tassazione delle rendite finanziarie che ha previsto il passaggio dalle previgenti aliquote del 12,5% e del 27% all'aliquota unica del 20%.

Il gettito Iva ha registrato complessivamente una flessione dell'1,9% (-2.232 milioni di euro) che riflette l'andamento negativo del prelievo sulle importazioni (-6,1%) e di quello sugli scambi interni (-1,2%) a seguito dell'andamento negativo del ciclo economico e della stagnazione della domanda interna nel corso del 2012. In crescita l'imposta di bollo che registra un incremento dell'11,2% (+622 milioni di euro) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda meta' del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonche' al versamento del "bollo speciale" per le attivita' finanziarie scudate. Bene anche gli incassi dai ruoli, relativi ad attivita' di accertamento e controllo che hanno generato incassi per 7.746 milioni (+1,1% sul 2011) mentre le entrate relative ai giochi hanno segnato una contrazione del 6,2% (-862 milioni di euro).

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