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Se Draghi ha sfoderato il bazooka, la Bank Of Japan usa l'artiglieria pesante. Al termine di un vertice di due giorni, la banca centrale giapponese ha dato il via libera a misure di allentamento quantitativo illimitate con l'obiettivo di giungere a un tasso di inflazione del 2% (cioè raddoppiando quello attuale). Lo riferisce un inusuale comunicato congiunto della banca centrale e del governo, a conferma della stretta relazione tra la nuova linea politica e la decisione della BoJ. Sin dall'inizio del suo recente insediamento, l'esecutivo Abe aveva fatto pressione in modo deciso sull'istituto perché combattesse in maniera più risoluta la spirale di deflazione che attanaglia da anni l'economia nipponica. Le misure saranno effettive a partire dall'anno prossimo.

La Bank Of Japan avvierà operazioni mensili di acquisti di titoli senza un termine prefissato, come avveniva in passato, uno schema molto simile ai programmi di alleggerimento quantitativo adottati di recente dalla statunitense Federal Reserve. L'importo degli interventi sarà pari a 13 mila miliardi di yen ogni mese per un periodo, per l'appunto, indefinito. Le misure varate dall'istituto arrivano al termine di forti tensioni con il nuovo primo ministro, il quale, ritenendo troppo morbida la linea dell'attuale governatore, Masaaki Shirakawa, aveva espresso pubblicamente l'intenzione di non rinnovare il suo mandato, in scadenza ad aprile, giungendo addirittura a minacciare di cambiare la legge che tutela l'indipendenza della banca centrale, qualora le sue richieste non fossero state accolte. Abe sembra adesso soddisfatto, tanto da definiere "epocali" le decisioni appena deliberate.

La Bank Of Japan ha inoltre rivisto al rialzo le sue stime sul Pil, che è previsto in crescita del 2,3% nell'anno fiscale fino al marzo 2014, contro la precedente stima di un'espansione dell'1,6%. I tassi di interesse sono rimasti tra lo zero e lo 0,1%.

L'allentamento quantitativo nipponico e la conseguente futura svalutazione dello yen, hanno apprezzato ulteriormente l'euro, in rialzo a 1,3365 dollari. Per il momento, però, lo yen non si svaluta: per osservare questo effetto bisognerà aspettare, perché le misure della Bank Of Japan verranno applicate solo dal 2014. Lo yen avanza sul dollaro a 89,07, dopo essersi riavvicinato ai minimi da due anni e mezzo immediatamente dopo l'annuncio.

 

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