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Economia
castellucciL'ad di Atlantia, Giovanni Castellucci

Sessanta giorni per decidere. Gemina e Atlantia proseguono in maniera spedita verso la fusione. Il Cda della società che gestisce gli aeroporti di Roma ha confermato l'interesse a proseguire le attività di analisi. E si è data una scadenza: "Un'eventuale proposta sull'operazione di integrazione potrà essere formulata entro i prossimi due mesi". Piazza Affari premia le due società: in un listino in difficoltà, Atlantia guadagna l'1,13%. Ma, come già avvenuto negli scorsi gioni, è Gemina a ricevere i maggiori benefici, grazie a un gudagno del 3,52%.

La proposta di integrazione sarà avanzata dai membri del comitato indipendente formato da Sergio Iasi, Giuseppe Angiolini e Giuseppe Bencini. Il comitato si riunirà nei prossimi giorni per nominare i propri advisor finanziari e legali. La fusione però sembra già ben avviata, come testimonia la designazione di Barclays e Unicredit (per la parte finanziaria) e dello Studio Chiomenti (per quella legale) come advisor che assisteranno il board nella valutazione della fattibilità dell'operazione. Intanto il consiglio di amministrazione di Gemina "nelle prossime settimane esaminerà l'aggiornamento del piano economico-finanziario del gruppo al 2044". 

Barclays, appena nominata advisor, ha formulato in un report le possibili strade da percorrere per arrivare all'integrazione. La prima prevede un'offerta basata al 100% sullo scambio di azioni in modo da far diventare gli azionisti di Gemina anche proprietari di Atlantia e vice versa. La seconda opzione prevede un'acquisizione cash di Gemina, con un valore di 1,4 euro per azione. Si fa largo però una terza ipotesi: concludere solo in contanti sarebbe più interessante per gli utili di Atlantia ma appesantirebbe il rapporto tra debito e Mol. Per questo, al momento, la scelta più probabile pare essere quella di un'offerta mista: metà  cash (per circa 660 milioni) e metà in azioni.


 

 

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