A- A+
Economia

 


GUERRA DEL CAMBIO IN EUROPA/ L'euro al momento non è sopravvalutato, tenendo in considerazione i fattori di lungo periodo. Il portavoce della Merkel, Steffen Seibert torna a rispondere a Parigi e a rinfocolare le polemiche tra Germania e Francia. "Guardando al contesto storico - dice - il governo tedesco ritiene che al momento l'euro non sia sopravavlutato". Martedì scorso il presidente francese Francois Hollande ha ribadito che l'Eurozona dovrebbe concordare una strategia di crescita e stabilire un livello a medio-termine dell'euro che protegga i suoi interessi sui mercati.

Flebili speranze di ripresa in Germania: gli ordini alle industrie tedesche sono tornati a crescere dello 0,8% nel mese di dicembre, dopo il -1,8% segnato il mese prima, un dato in linea con le attese di consensus (che oscillavano tra il +0,7% e il +0,9%) che non scalda i listini del vecchio continente che anzi dopo l'annuncio accentuano il calo visto sin dall'apertura di giornata. Su base annua del resto gli ordini sono ancora in calo dell'1,8% e a ben guardare i venti di ripresa soffiano solo sulle esportazioni, mentre la domanda interna persino nella ricca Germania continua a dare segni di cedimento.

Gli ordini alle industrie tedesche provenienti da altri paesi europei sono infatti cresciuti nell'ultimo mese del 2012 del 7% rispetto al mese precedente, consentendo alla domanda dall'estero di rimbalzare nel complesso del 2,4% mentre la domanda interna accusa un ulteriore calo dell'1,2%. L'impressione è ancora una volta che la repressione fiscale fortemente voluta proprio da Berlino e dagli altri paesi del Nord Europa continua ad accentuare, anziché ridurre, le differenze tra i singoli stati membri come era apparso evidente già ieri con la pubblicazione dell'indice Pmi dei direttori acquisti per il settore servizi di gennaio.

In questo caso a fronte in un incremento da 52 a 55,7 punti per la Germania si era notato una frenata per la Francia, passata da 45,2 a 43,6 punti, sotto la soglia dei 50 punti che separa l'espansione economica dalla recessione, con l'Italia sempre più in crisi che ha visto l'indice cadere da 45,6 a 43,9 punti, deludendo gli analisti che si aspettavano un leggero rialzo a 45,8 punti. Il dato odierno sottolinea ulteriormente come la "ricetta tedesca" adottata per superare la crisi sia in realtà adatta quasi solo a Berlino che oggi commenta con soddisfazione i nuovi dati parlando di "un buon segno per la produzione di quest'anno".

 

 

Tags:
germaniaeuroindustria

i più visti

casa, immobiliare
motori
Peugeot presenta la 208 nell’allestimento Like

Peugeot presenta la 208 nell’allestimento Like


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.