A- A+
Economia
Vittorio Grilli (4)

"Mps è solida". E l'intervento dello Stato tramite i Monti-bond "non è un salvataggio di una banca insolvente" ma "un'azione di rafforzamento" richiesta dall'Eba. Sono le parole del ministro dell'Economia, Vittorio Grilli al termine del Comitato  per la salvaguardia della stabilità finanziaria, cui hanno partecipato anche il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, e il presidente dell'Ivass, Fabrizio Saccomanni. Grilli assicura che Rocca Salimbeni conserva "una situazione patrimoniale complessiva solida" e raccomanda "prudenza e responsabilità nel dibattito pubblico" perché lo scandalo senese sui derivati "non  produrrà effetti sul sistema bancario nel suo complesso".

Il ministro dell'Economia ha sottolineato che occorre distinguere tra l'operato del management e la stabilità dell'istituto. Poi risponde all'accusa che i Monti-bond siano un favore a Mussari: "Gli interventi - sostiene Grilli - sono stati rivolti alla solidità del sistema e alla sicurezza dei risparmiatori". I tanto discussi strumenti finanziari che hanno il nome dell'attuale premier non sono "un contributo a fondo perduto", ma "un prestito". Un prestito, spiega Grilli, "particolarmente convenienti per lo Stato", perché prevede un tasso di interesse che parte dal 9%, ma soprattutto perché, in caso di mancata restituzione, consentirebbe al Mef di ottenere l'82% del capitale dell'istituto. Anche Prfumo, in un'intervista che andrà in onda a Ballarò ha parlato di una nazionalizzazione teoricamente possibile. Per Mps, inoltre, i Monti-bond sono "meno convenienti dei precedenti strumenti finanziari", cioè i cosiddetti Tremonti-bond, varati nel 2008 dall'allora ministro dell'Economia. Inoltre, ha specificato il ministero dell'Economia, "il prestito" dello Stato "assoggetterà Mps a stringenti vincoli in termini di governance, operatività, future acquisizioni e partecipazioni, distribuzione di dividendi".

Grilli punta il dito contro la vecchia dirigenza, sgravando da responsabilità la Banca d'Italia. Non solo "La vigilanza è stata continua, attenta e appropriata", ma Palazzo Koch "ha consentito di individuare e interrompere comportamenti anomali a elevata rischiosità, inducendo la banca a rafforzare i presidi organizzativi di controllo". La conferma starebbe, conclude Grilli, in una ''procedura sanzionatoria, avviata dalla Banca d'Italia e ora in fase conclusiva, nei confronti del management Mps''. Non solo. La Banca d'Italia, alla fine del 2011, dopo una seconda ispezione avviata con "urgenza" su Mps, ha chiesto un "rapido" cambiamento dei vertici.

In coda all'audizione, oltre ai capigruppo, è intervenuto anche Giulio Tremonti. Sentitosi chiamato in causa, l'ex ministro ha accusato Draghi perché, nella cassaforte di Bankitalia c'era un documento di vigilanza su Mps nel quale era "scritto tutto". Palazzo Koch avrebbe quindi le sue colpe, tutt'altro che rilevanti. Tremonti ha ricordato che si è parlato di un documento nascosto nella cassaforte di Mps: "Hanno sbagliato cassaforte - ha aggiunto - perché quel documento stava nella cassaforte della Banca d'Italia: su quel documento di Vigilanza c'è scritto tutto".

   

 

 

Tags:
grillimpsbanchemussari

i più visti

casa, immobiliare
motori
Mercedes, approvato piano al 2026 con investimenti da 60 MLD

Mercedes, approvato piano al 2026 con investimenti da 60 MLD


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.