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Economia

Gli economisti guidati da Pietro Ichino hanno redatto le misure integrative al piano per il lavoro che farà parte dell'Agenda Monti. Nella rivoluzione immaginata dal senatore del Pd e candidato alle elezioni nella lista del professore le novità non risparmiano nessuno: cambiamenti in vista per l’occupazione giovanile, femminile e degli ultracinquantenni. Affaritaliani.it vi mostra in anteprima il documento frutto della riunione nella sede di Italia Futura, a cui hanno partecipato Mario Baldassarri, Irene Tinagli, Stefano Grassi, Linda Lanzillotta e Marco Simoni.

 

pietro ichino

COSA PREVEDE IL DOCUMENTO

 

LINEE D’AZIONE PER IL LAVORO Le misure straordinarie per l’occupazione giovanile, femminile e degli ultracinquantenni, elaborate per l’integrazione dell’agenda monti Piano straordinario per l’occupazione giovanile: incentivi fiscali e contributivi all’assunzione degli under 30; a ciascun giovane disoccupato devono essere offerti entro tre mesi servizi di orientamento scolastico e professionale, e/o di formazione specificamente mirata ai posti di lavoro scoperti per mancanza di manodopera con qualifica adatta.

Azione positiva per l’occupazione femminile: portare la percentuale di donne nel mercato del lavoro dal 46 al 60 per cento, con detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminili e politiche volte all’espansione dei servizi all’infanzia e alla famiglia. Invecchiamento attivo: incentivazione economica e normativa del lavoro degli ultracinquantenni; estensione dell’assicurazione ASpI ai sessantenni esodati non salvaguardati, che nonostante gli incentivi al reinserimento nel tessuto produttivo restino senza lavoro e senza pensione.

Attrazione degli investimenti esteri, attraverso la semplificazione burocratica e fiscale e il nuovo Codice del lavoro semplificato, pubblicato anche in inglese. Sperimentazione: accordi-quadro regionali potranno consentire per le nuove assunzioni un rapporto di lavoro a tempo indeterminato molto flessibile e con più basso costo previdenziale e fiscale; la sicurezza economica e professionale del lavoratore licenziato con più di due anni di servizio sarà garantita da un servizio di outplacement, finanziato per tre quarti da Regione e Fondo Sociale Europeo, combinato con un trattamento di disoccupazione in parte pubblico, in parte a carico dell’impresa, fino a un massimo di due anni: più rapidamente si ricolloca il lavoratore, meno l’operazione costa. Integrazione e attuazione della legge Fornero: la sperimentazione di cui al punto precedente potrà essere utilizzata dalle imprese per assorbire le false collaborazioni autonome (rese non più praticabili dalla nuova legge) senza shock di costi e rigidità; essa inoltre consentirà di mettere a punto il nuovo modello di servizi di assistenza intensiva al lavoratore nel mercato del lavoro, coniugato con un sostegno del reddito di livello nord-europeo, fondato in parte sull’assicurazione universale (ASpI), in parte su di un modello di workfare aziendale.

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