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Economia

di Gianni Degli Antoni

Da anni stiamo assistendo a un gioco di partite di giro basate su quali scambi si svolgono fra paesi ed all’ interno di ciascun paese fra ATTORI (governi, imprese e multinazionali) ben stabiliti da tempo.
Uno dei giochi di scambio si svolge attorno al tema delle tasse imposte in vari modi ai cittadini soprattutto più deboli che per sopravvivere debbono lavorare per una mercede sempre più modesta. Al management si chiede di essere attento alla produttività del lavoro richiesta per l'illusione di un mercato futuro, ahimè già  SATURO di prodotti oppure senza soldi. Ovviamente tutti dovrebbero esportare. Già, ma tutti i paesi pensano esattamente agli stessi identici obiettivi che così si annullano a vicenda.

Ovviamente questa sincronicità non può essere perfetta per cui può ben avvenire che ci siano fluttuazioni positive e negative nei mercati. Fluttuazioni da valutare senza illusioni anche per la vasta disponibilità di moneta virtuale che può solo essere distribuita a piccolissime  dosi. Pena la diminuzione della produttività ed addio alla speranza di tenerla sotto controllo. Ma gli Stati non sono Unici. Esistono anche  dei SUPERSTATI , gestori di finanza.

E quindi:  chi pagherà i debiti di MONETA VIRTUALE accumulati da quei superstati ovvero dal SISTEMA DELLA FINANZA GLOBALE?. Si tratta del debito pubblico di un sistema che governa tutto (anche gli stati). E’ improbabile che quei signori non abbiano assunto impegni..Ed ovviamente la difficoltà del rientro dal DEBITO PUBBLICO e del PIL degli Stati  aumenta continuamente. E a lor Signori invece è facile, tanto la moneta virtuale è tutta nelle loro mani attraverso vari meccanismi (i così detti DERIVATI, ad esempio) possono CREARE facilmente moneta.

Sembra difficile modificare la situazione anche per l’enorme quantità di ricchezza (Il Petrolio) che il sottosuolo regala a molti. Non pochi ne approfittano per gestire la litigiosità globale (fra Stati e fra bande armate legali ed illegali).

Così un'economia di guerra per lo sviluppo di armamenti si sta sviluppando ulteriormente. L’ombrello nucleare è sempre lì. Impedisce  confronti estesi. Così il terrore nucleare  protegge conflitti minori legali, gestiti con il telefono rosso e con i proclami delle  NAZIONI UNITE. E queste ultime  unite sono un CLUB per la gestione dell’ opinione pubblica..mondiale. Le informazioni sono pubbliche, ma le Nazioni Unite  non dispongono di  un controllo sulle informazioni. Ne segue che ogni tentativo di costruire una opinione pubblica coerente deve confrontarsi con opinioni pubbliche avverse.

Così  si sviluppa il silenzio (Illegale) su alcuni conflitti minori come forma DI COMUNICAZIONE per difese di parte. Il massimo di questa nuova situazione di illegalità nascosta è ben rappresentato dalla diffusione dei droni..  aerei telecomandati che vanno dove si vuole e distruggono con cura “chirurgica”. Per ora sono poche le potenze che producono Droni e   ancor meno le potenze che ne fanno uso. Eccellono USA ovunque e Cina nel tentativo di osservare le mosse Giapponesi sulle isole che la CINA protegge come sue dalle aspirazioni Giapponesi. Ma così non è difficile immaginare che.. più o meno presto.. i DRONI andranno nelle mani di Civili . Inizialmente questi ne faranno un uso per l’agricoltura e per il trasporto urgente di farmaci. Poi nessuno potrà escludere il ricorso a quei mezzi  da parte di organizzazioni criminali..

Grazie alle premesse fin qui viste, siamo in grado di fare qualche ragionamento su come uscire dalla terribile impasse in cui siamo caduti. Cominciamo dalla nozione di LAVORO tanto a cara giustamente a molti come antidoto alla crisi. Osserviamo che il  lavoro richiede che certe RISORSE possano essere dedicate al LAVORO. Potrà avvenire  che le RISORSE da dedicare al lavoro LAVORO possano derivare da RICCHEZZE sviluppate storicamente dai popoli. In ogni caso il lavoro consuma risorse!

Ovviamente esiste un livello di SOSTENIBILITA’ della trasformazione delle ricchezze in  lavoro. Infatti le RICCHEZZE  necessitano di manutenzione e la manutenzione è  un forma di stabilizzazione delle ricchezze storiche che consumano risorse per LAVORI che  NON producono necessariamente NUOVA RICCHEZZA.
Ovviamente la scelta della decadenza che  si è già vista in molti casi è  la naturale conseguenza della scarsa attenzione alla manutenzione.

Inutile ignorare che la decadenza genera lavoro e cambio delle proprietà delle risorse che ricostruite dalla decadenza producono nuova ricchezza per nuovi ricchi! Ed ecco il ruolo della politica nei tempi di pace! E  fra i nuovi ricchi vanni inseriti i neopatrimonialisti di stato  e i gruppi che manipolano finanze di dubbia origine. Pochi decenni or sono i problemi venivano risolti da guerre estese. Queste trasformavano ricchezze in distruzione. Tutto diventava  magicamente a costi più bassi, spazi infrastrutture e il lavoro, coatto. Che bello!!!!

Il lettore ripercorra pochi decenni di storia e non avrà certo necessità di ulteriori osservazioni.
Non occorre essere esperti di geopolitica per comprendere  il tentativo di alcuni paesi di dotarsi di armamenti nucleari.. che certo non hanno un gran senso in una guerra nucleare totale .. ma ben proteggono da conflitti locali.

La minaccia nucleare è  importante come conseguenza della vastità dei danni che anche una sola bomba   atomica o all’  idrogeno può produrre. Errato non riconoscere che il terrore nucleare è un utile  deterrente alle  guerre.. non solo nucleari. Evitiamo di discutere di possibilità. Ognuno può fare un  proprio esercizio. La situazione è davanti a tutti..  e poco cambia anche assumendo la presenza di blocchi con Ideologie o Religioni  contrapposte. Certo ci sono i più deboli ed i più forti, ma lo sviluppo di guerre senza confini (terrorismo) riduce ancora più la importanza dei conflitti militari tradizionali. Ovviamente la voglia di annientare intere popolazioni non è  del tutto scomparsa. La Civile Europa ha fatto Scuola. Ma oggi sarebbe assai più facile e qui e la ed in Africa esiste una seria continuazione..
Dunque dobbiamo o accettare la situazione e tutti rischi che derivano da quella situazione oppure immaginare nuove utopie!
Intanto, la scarsità di lavoro è ovunque conseguenza della concentrazione produttiva in organismi di grande dimensione e alta produttività grazie alla automazione spinta. 

Ben si comprende così il tentativo di distruzione sistematica del Ceto medio attuata ovunque  in occidente e nei paesi islamici.. Si può ritenere che la Cina non segua quel modello..In realtà favorisce il libero sviluppo di piccole imprese che vengono  aggregate in immensi apparati in grado di competere a livello globale..
Liggiù la concentrazione è sul coordinamento produttivo.. che salva un buon livello di libertà produttiva..   ed e’ sulle sulle vendite: ALIBABA è un esempio.. come lo sono le multinazionali nostrane che occupano  i primi posti nei mercati globali grazie alle produzioni in CINA..INTERNET ha reso possibile tutto ciò..
E’ ora importante REALIZZARE che la produzione di energie alternative al petrolio ha avuto successo (Rossi Focardi.. Rossi può ben occupare il ruolo di un JOULE della nostra epoca) .. Ma alcuni paesi stentano a prenderne atto..

Non si può tacere:  il SLENZIO STAMPA su quel tema va visto alla luce di una Criminalità Geopolitca Sociale e non solo per ragioni etiche (ovvero per le bugie).
Infatti quelle tecnologie si stanno sviluppando in silenzio e vengono diffuse in alcuni paesi e non in altri. La mancanza di LIBERTA’ renderà  debole la capacità di tentare di risolvere i complessi problemi ed è funzionale solo ad interessi di parte che le silenziose LOBBY cercano di SOSTENERE attraverso  leggi liberticide, anche già da anni, e da noi anche e sopratutto con l’ aiuto della Comunità  Europea  (Usata in modo strumentale: Il cittadino, l’ imprenditore che fine fanno? Possono solo aderire..altro che creatività!).
Per uscire dal  generico una domanda può  bastare: ai cittadini è concessa la auto produzione di Energia?). E le imprese possono competere nella produzione di energie alternative? La vastità dei conflitti che possono determinarsi come conseguenza della competizione sulla energia trova un facile riscontro sui temi dell’ approvvigionamento delle risorse idriche ed energetiche che DA SEMPRE ha determinato e determina determina conflitti e guerre.

In fondo si può ben vedere la Geopolitica del passato come un  gioco a scacchi fatto da lor signori sul pianeta per il controllo della produzione e del passaggio passaggio di risorse energetiche e non solo.
Oggi la situazione sta  mutando anche se in modo silenzioso. Ostacoli alle innovazioni, certificazioni  falsificazioni di una certa Scienza Pubblica, concentrazione  di enormi risorse finanzarie sulle rotte della innovazione energetica per acquisirne il controllo e/ o rendere impossibile la competizione, sono il nuovo gioco a scacchi geopolitico..che si riflette anche nelle modeste battaglie locali..
I  conflitti per le nuove energie  sembrano dunque affiancarsi  ai conflitti tradizionali nucleari legali o non.
Tuttavia nessuno può negare che le nuove energie (sopratutte le energie derivate d i CAT di Andrea Rossi) finiranno con il ridurre la importanza di conflitti per l’ approvigionamento di energie tradizionali..
Il mondo militare ha dimostrato consapevolezza delle situazioni in corso di Mutamento. Analogamente tutta la opinione pubblica non è certo felice di vedere guerre in cui i Civili morti sono una esagerazione al confronto con i Militari.

La militarizzazione del PEACE KEEPING diventa così l’ attuale sbocco del comportamento Militare, purtroppo accanto allo sbocco illegale dei droni e di future altre presenze militari.
Una cosa è certa: l'industria Militare dovrà cercare nuovi sbocchi al mantenimento dei posti di lavoro e del significato economico.        
La dialettica fra Distruzione e ricostruzione dovrà  comunque cambiare a meno di guerre nucleari che comunque avrebbero risultati imprevedibili comunque devastanti.
Accetto così la utopia della SFIDA di LUCA RICOLFI, sempre come messaggio europeo per la pace. Direi a Ricolfi che la nuova forma di energia è  la sola che può permettere un riequilibrio economico oltre che ecologico e militare..
Grazie ad un nuovo mondo militare che produca posti di lavoro nella lotta  della povertà e contro la decadenza. Sembra una svolta impossibile.
Certo: occorrono miracoli, ma nessuno sottovaluti la forza dello spirito sulla materia. Il mondo  è pieno di attività che nascono dallo spirito..e di persone che grazie ad una presenza spirituale contribuiscono al bene di tutti. Dunque i miracoli ci sono..e pregare per il miracolo della pace.. certamente ha lo stesso valore di un esercito del male.
Non è una novità, ora lo spirito del bene va aiutato. Basta un pò di fede.


Bibliografia:
LUCA RICOLFI
LA SFIDA
Come Destra e Sinistra possono governare l’ITALIA
Seria Bianca, FELTRINELLI

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lavoro
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