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Economia
monopoly

Un Hotel in Parco della Vittoria? Simbolo del vecchio capitalismo. Ferrovie e Società Elettrica? Partecipazioni statali che ormai superate. Anche il Monolopoli si adegua ai tempi. Il gioco da tavolo sarà rivoluzionato a partire dal prossimo Natale. Niente più case da costruire e alberghi. Al mattone la Hasbro preferisce la finanza. L'obiettivo non sarà più acquistare terrreni per edificare immobili ma conquistare partecipazioni in aziende globali. E così le vecchie caselle che contrassegnavano una strada, da Vicolo Corto a Viale Monterosa, si trasformeranno in multinazionali ed spa: Coca Cola, eBay, Apple, McDonald's, Samsung e Nestlè.

Un monopoli che dall'economia reale si avvicina al mondo della finanza, anche se la logica resta quella del possesso e non quello della speculazione. Il segno dei tempi si nota anche nella durata della partita. Nel turbocapitalismo il tempo è più che mai denaro. E allora addio a interminabili partite da 3 ore o più. I match tra finti manager dureranno circa mezz'ora. L'obiettivo del gioco cambierà radicalmente: non sarà più mandare in bancarotta gli avversari conquistando lo scettro del palazzinaro, ma semplicemente accumulare ricchezza. Gli imprevisti? Quelli rimangono. Così come ci sarà anche un'altra componente del gioco: come confermato vuia Twitter dalla stessa Hasbro, tra mattone e finanza la costante sarà la prigione.   

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