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Economia
Morando (Economia): ecco come funzierà la 'local tax'


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


La crescita prevista del Pil nel 2015 inserita nel Def dal governo sarà dello 0,7%. Ad anticiparlo ad Affaritaliani.it è il vice-ministro dell'Economia Enrico Morando. "Il nostro compito è quello di agire in base al consenso rispetto alle analisi dei diversi istituti, sia quelli internazionali sia quelli nazionali, e in questo momento il consenso è più vicino a 0,7% che non a 0,8%. Naturalmente c'è sempre il tempo nel corso dell'anno, se le cose dovessero cambiare, nella nota di aggiornamento di correggere le nostre previsioni". Morando poi smentisce qualsiasi intervento sulle pensioni nella prossima Legge di Stabilità: "Il governo non ha nella propria agenda alcun intevento sulle penioni".

Il vice-ministro poi parla di eventuali nuovi tagli agli enti locali. "Noi dobbiamo procedere sulla strada della revisione della spesa che riguarda tutta la Pubblica Amministrazione. E adesso in larga misura si tratta di scelte che ogni singolo ente locale deve organizzare, penso per esempio al tema delle partecipazioni degli enti locali nelle società pubbliche. In larga misura si tratta di operazioni che devono essere condotte in modo concordato tra il centro e il sistema delle autonomie locali. Il 2015 per il governo, a proposito di finanza locale, deve essere l'anno che introduce la cosiddetta 'local tax' e supera il patto di stabilità interno, così come è stato definito e gestito nel corso di questi ultimi quindici anni. Queste saranno le novità in tema di enti locali contenute nella prossima Finanziaria".

Ma il presidente Chiamparino ad Affaritaliani.it ha detto che le Regioni hanno già dato... "Va bene. Sergio Chiamparino ha dichiarato quella che ritiene debba essere la linea delle Regioni. Io sto dicendo semplicemente che adesso, in aprile, mentre stiamo scrivendo il Def, per il governo a proposito di finanza locale il 2015 deve essere l'anno della 'local tax', del superamento del patto di stabilità interno così come è definito ora. Questo è quello che faremo nel campo della finanza locale nel corso di quest'anno e che troverà attuazione progressiva nel 2016. Del resto, ricordo, anche a chi se ne fosse dimenticato, che la cosiddetta legge rafforzata attuativa del nuovo articolo 81 della Costituzione prevede che nel 2016, e quindi le cose vanno fatte adesso, i bilanci delle amministrazioni locali debbano essere contrassegnati dall'equilibrio-pareggio di bilancio sia nel bilancio di cassa, sia nel bilancio di competenza, sia nel bilancio di previsione sia nel consultivo. C'è quindi alle viste un mutamento delle regole radicale che deve essere l'oggetto di attenzione degli enti locali nel corso dei prossimi mesi così come deve essere nell'attenzione assoluta dell'amministrazione centrale e del governo, non perché lo dico io ma perché lo dice una legge regolarmente approvata dal Parlamento e attualmente in vigore".

Morando poi rivela come cambierà la tassazione sulla casa: "La 'local tax' è fondata proprio sul principio dell'unificazione dei diversi tributi e sull'assegnazione agli enti locali in particolare della competenza piena sul versante della imposizione patrimoniale di tipo immobiliare, quindi l'obiettivo è esattamente quello di avere una tassa unica sulla casa". Quanto sarà la nuova tassa sulla casa? Aumenterà? "Non lo so nemmeno io, discuteremo. Non abbiamo alcuna intenzione di aumentare la pressione fiscale sulla casa, abbiamo intenzione di riformare il sistema che nel corso degli ultimi anni si è complicato".

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