Addio/ E' morto Diego Pastorino

Lunedì, 24 agosto 2009 - 16:52:00

 

Pastorino
Diego Pastorino

di Angelo Maria Perrino

E' morto Diego Pastorino: il tam tam della rete diffonde la notizia. E noi internettiani della prima ora piangiamo il collega bravo e serio che un brutto tumore "si è mangiato" in poche settimane. Era stato tra i pionieri del web italiano, fondando Soldionline.it.

Un sito bello e autorevole che negli anni della new economy e del boom delle dot com faceva opinione con la sua indipendenza e si candidava a rinnovare l'informazione economica italiana, paludata e sottomessa agli stessi soggetti di cui dovrebbe occuparsi con distacco critico. Poi la bolla esplose e Soldionline fini' travolto come tutti, quando ormai, come invece era riuscito a tante dotcom, da Vitaminic a Buongiorno, era pronta a quotarsi in borsa. E Diego si fece carico con grande rigore e dignità dell'eutanasia del progetto.

Era stato meno fortunato (o meno appoggiato) di altri. Ora faceva il consulente e il freelance ed era venuto a trovarmi per studiare cose da fare insieme che gli consentissero di ricominciare. Il momento di mercato non è dei migliori, specie per le nuove iniziative indipendenti. Ma lui, ceduto il marchio Soldionline, era ripartito con un nuovo sito e con il suo sogno, eretico per l'Italia, di un'informazione indipendente.

Diego ci lascia, ma il suo sogno internettiano non muore. Anche noi di Affaritaliani lo sentiamo nostro e lo porteremo avanti, in memoria del caro Diego, collega onesto e trasparente ma soprattutto autonomo, un valore che il giornalismo italiano ha perso. Ciao Diego, non dimenticherò i tuoi occhi tristi qui, da me, a pranzo da Polpetta, quando per pudore non mi avevi detto che il tumore ti aveva attaccato. E la tua voglia di fare superava lo sgomento di un male che non perdona, che ti ha portato via troppo presto, proprio ora che avevi ritrovato te stesso e il tuo grande progetto. Addio, Diego.

LEGGI L'INTERVISTA DI DIEGO PASTORINO AL DIRETTORE DI AFFARI ANGELO MARIA PERRINO

Diego Pastorino, 51 anni, una moglie e una figlia di 8 anni, si è spento nella notte a Milano dopo aver combattuto in silenzio, coraggiosamente ma senza fortuna, contro un tumore in queste ultime settimane estive. I funerali sono previsti per mercoledì 26 agosto alle 11, presso l’Abbazia di Chiaravalle. Per chi come me ha avuto il piacere di conoscerlo di persona Diego, uno dei più noti esperti del web italiano, non era solo un collega o un “tecnico” a cui rivolgersi per studiare nuove soluzioni o avventure professionali, era soprattutto un amico, una persona moralmente integra, una figura di grande umanità e vasti interessi che non si limitavano a quelli del settore professionale dal quale proveniva, la finanza (aveva esordito nella filiale milanese di Citigroup per poi assumere il ruolo di procuratore generale di Cosefi, quindi la carica di amministratore delegato di Sofipa Sim e infine la direzione commerciale di Eptasim), ma spaziavano dalla buona tavola alla letteratura classica.

Prima e meglio di altri Diego aveva capito il potenziale dirompente del web nel settore dell’informazione specializzata: nel 1997 con alcuni soci e amici aveva fondato Soldionline.it, a tuttoggi uno dei più noti siti italiani di finanza, di cui era rimasto a lungo presidente. Terminata quell’avventura aveva continuato nel ruolo di consulente e “community builder” a seguire l’evoluzione del settore e a rimanere a contatto coi principali attori italiani (celebri le sue chiacchierate-interviste per ITForum con alcuni tra i più autorevoli giornalisti finanziari del Belpaese, tra cui il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino).

In un paese abituato alla chiacchiera urlata, al vociare senza senso di veline e tronisti, ai gossip estivi sui particolari anatomici di questo o di quella, Diego Pastorino se n’è andato, per usare l’espressione di una sua amica, “facendo il rumore di una foglia che cade in una foresta”. Un fruscio lieve, “ma per chi lo ha amato è un rombo assordante”. Un rombo che lascia attoniti e sbigottiti, un distacco improvviso che coglie impreparati amici, parenti e conoscenti, una cesoia che tronca di netto speranze e progetti che insieme ancora stavamo progettando per il prossimo futuro. Come tutti i lutti, di cui purtroppo è piena la vita. Addio Diego, a me e a tutti coloro che ti hanno conosciuto e che in queste ore ti tributano un ultimo saluto in tutto il web italiano manchi già tantissimo. Che la terra ti sia leggera.

Luca Spoldi

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