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Economia
fabrizio viola  strillo

Mps ritiene di essere "in condizioni di assorbire, dal punto di vista patrimoniale, le conseguenze delle scelte finanziarie, contabili e gestionali" relative alle tre operazioni 'Alexandria', 'Santorini' e 'Nota Italia'. Lo afferma l'istituto in una nota diffusa su richiesta della Consob.

Rocca Salimbeni ricorda di avere chiesto un incremento per 500 milioni di euro dei 'Monti bond' "in via prudenziale e in considerazione dei possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti delle analisi in corso", in modo da avere "un'adeguata copertura prudenziale". Allo stesso tempo, l'istituto "sta considerando il profilo gestionale" delle tre operazioni ('Alexandria', 'Santorini' e 'Nota Italia') e, "vista la loro redditivita' attualmente negativa", potrebbe considerare "una rinegoziazione della relativa struttura di 'funding' con l'obiettivo di migliorarne il rendimento, restando inteso - si sottolinea nella nota - che si procedera' a tale rinegoziazione solo qualora cio' fosse ritenuto conveniente nell'esclusivo interesse della banca stessa e dei suoi azionisti e senza pregiudizio per la sua posizione giuridica e reputazionale rispetto a quanto accaduto in passato". Mps spiega infine che le analisi in corso sulle operazioni strutturate realizzate sotto la precedente gestione e oggi nel portafoglio della banca riguardano "esclusivamente" i tre casi di 'Alexandria', 'Santorini' e 'Nota Italia'. Le analisi sono partite nell'ottobre 2012 ma "la banca non puo', ai sensi di legge, comunicare informazioni aggiuntive" prima che il cda ne abbia valutato gli impatti.

Intanto è sempre più netta la presa di distanza della nuova dirigenza da quella precedente. L'attuale Ad, Fabrizio Viola, ha rivelato che Consob e Bankitalia non avrebbero ricevuto le dovute informazioni sui contratti sottoscritti dal Monte dei Paschi nell'ambito della vicenda relativa alle operazioni sui derivati. In pratica, secondo il top manager, né la commissione di vigilanza sulla Borsa, né la massima autorità monetaria italiana erano nelle condizioni di conoscere entità e rischi delle operazioni Mps legate ai derivati nel periodo 2008-2009. Una versione confermata dalle stesse autorità: "La vera natura di alcune operazioni Mps riportate dalla stampa è emersa solo di recente". E' proprio Bankitalia a confermare che il dossier Montepaschi è stato riaperto "a seguito del rinvenimento di documenti portati alla luce dalla nuova dirigenza".

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