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Economia


 

Mussari

L'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari ha chiesto ai pubblici ministeri della Procura di Siena il rinvio dell'interrogatorio. E' quanto ha riferito lo stesso avvocato di Mussari, Fabio Pisillo. "Mussari - ha detto il difensore dell'ex presidente di Mps - ha riferito ai pubblici ministeri la propria intenzione di rispondere a tutte le domande che gli verranno poste ma non in data odierna in considerazione dell'impossibilita' dell'altro difensore, l'avvocato Tullio Padovani, a seguito di un impedimento dichiarato gia' in data 2 febbraio con apposita istanza di differimento. E' infatti impegnato in Cassazione per un procedimento gia' fissato". "L'avvocato Mussari - ha detto il difensore - ha chiesto che venga fissata un'altra data fin da giovedi' di questa settimana per rispondere all'interrogatorio assistito da entrambi i suoi avvocati". 
 
Mussari era arrivato in Procura per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto l'ex management della banca sullo scandalo derivati. Gli inquirenti Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso contestano al banchiere una serie di operazioni 'sospette' compiute negli anni passati dall'istituto, ma il suo legale, ai giornalisti che lo hanno fermato, ha annunciato che la linea concordata con il proprio assistito e' quella di "non rilasciare nessuna dichiarazione" in questa fase dell'indagine.
 
Sempre sul fronte dell'inchiesta, e' stato sentito in una caserma romana delle Fiamme gialle l'audizione, come persona informata dei fatti, di Antonio Rizzo, ex funzionario della banca d'affari tedesca Dresdner: era stato lui nel 2007, davanti ai magistrati milanesi, a chiamare in causa due ex dirigenti dell'area finanza del Monte dei Paschi di Siena, Gianluca Baldassarri e Matteo Pontone, sostenendo che erano conosciuti come "la banda del 5 per cento". Il caso intanto, continua ad essere al centro delle polemiche politiche. E mentre il premier Mario Monti ha sottolineato di essere "convinto che Bersani non abbia niente a che fare con questa vicenda", il leader del Pdl Silvio Berlusconi in un'intervista a un quotidiano ha ribadito che Mps "rappresenta la normalita' di cio' che succede nelle cosiddette regioni rosse" e che dietro la vicenda ci sono "scandali che in campagna elettorale la magistratura si guarda bene dal sollevare, non ne hanno messo in galera uno, se si fosse trattato di noi...".   
 
"Qualche iniziativa che ho definito estemporanea - ha osservato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, con un riferimento indiretto alla procura di Trani - mi sembra piu' dettata da esigenze di inseguire notorieta' che da un coerente e responsabile esercizio dell'azione penale": la competenza territoriale non e' "un optional", ma "uno dei criteri fondamentali nell'esercizio della giurisdizione". Un preoccupato richiamo e' arrivato pure dai lavoratori del Monte dei Paschi che chiedono ai media piu' attenzione criticando quella che giudicano "la cattiva informazione che viene diffusa continuamente ai danni dei dipendenti, dell'azienda, dei correntisti e dell'immagine della banca". Fabi e Fiba, sindacati dei bancari, hanno inviato una lettera aperta al presidente Napolitano chiedendo un intervento a sostegno dei dipendenti. I dipendenti del Monte dei Paschi hanno chiesto ai media piu' attenzione e criticano quella che giudicano "la cattiva informazione che viene diffusa continuamente ai danni dei dipendenti, dell'azienda, dei correntisti e dell'immagine della banca".
 

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