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Economia
david rossi 500

Di Andrea Deugeni

Tragedia al Montepaschi di Siena. All'inchiesta in corso della Procura di Piazza del Campo sull'acquisizione di AntonVeneta e sullo scandalo derivati, si aggiunge la notizia della morte del capo della comunicazione della banca David Rossi. Una notizia tragica, che lascia sconvolti gli addetti ai lavori, oltre che naturalmente tutti i dipendenti dell'istituto senese, perché Rossi si è tolto la vita in maniera drammatica gettandosi dal balcone del suo ufficio nella sede storica del gruppo a Rocca Salimbeni ieri sera pochi minuti prima delle 21. Al termine della giornata di lavoro. Rossi è morto poco dopo essersi buttato nel vuoto del cortile interno del palazzo. Ha lasciato un biglietto alla moglie: "Ho fatto una cavolata".

Non sono serviti a niente i soccorsi del 118 e i tentativi di rianimarlo da parte dei medici, nonostante le ambulanze e la polizia siano giunte immediatamente sul luogo. Persona mite e perbene, racconta chi lo conosceva, il cinquantaduenne capo dell'area della comunicazione di Siena, apparentemente, non aveva motivi per suicidarsi. Lo scorso 19 febbraio aveva subito come l'ex presidente Giuseppe Mussari (a cui era legato da un rapporto personale di amicizia oltre che professionale iniziato nel lontano 2001) e l'ex direttore generale Antonio Vigni la perquisizione del proprio ufficio e della propria abitazione da parte dei militari del nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma.

Perquisizioni ordinate dai Pm titolari dell'inchiesta Montepaschi Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, in cui gli inquirenti sono andati a caccia di prove, e-mail, documenti e riscontri che facciano luce sulla vicenda. Riscontri che però non hanno trovato. Rossi non è indagato ed è stato ascoltato dai Pm solamente come persona informata dei fatti. Si vocifera che i magistrati senesi sospettassero che Rossi potesse aver messo in contatto gli ex manager indagati di cui è stato uno storico collaboratore, con altri dipendenti della banca rimasti in Mps. Dipendenti che avrebbero dovuto testimoniare.

Da anni uomo di rappresentanza della banca che, sempre nella città del Palio, ricopriva anche incarichi esterni di prestigio come la vicepresidenza del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te, al "Monte" Rossi aveva anche le deleghe al marketing. A lui erano state di fatto affidate in passato le maggiori iniziative pubblicitarie della banca tra cui quelle che hanno visti protagonisti personaggi di statura mondiale come il tenore italiano Luciano Pavarotti e, da ultimo, il regista Giuseppe Tornatore. In passato, aveva ricoperto anche la carica di vicedirettore generale della banca e aveva avuto anche la fiducia dell'attuale vertice formato dall'amministratore delegato Fabrizio Viola e dal presidente Alessandro Profumo.

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