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Economia
Mps scandalo

Un altro intreccio giudiziario coinvolge Siena. I pm di Firenze Luca Turco e Giuseppina Mione e quello di senese  Antonino Nastasi hanno avuto un colloquio in procura a Firenze Pietro Paolo Amato, senatore eletto nel Pdl, partito che poi ha lasciato. Amato viene ascoltato in qualità di persona informata sui fatti. I pm Turco e Mione sono titolari, tra l'altro, dell'inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino di Denis Verdini mentre Nastasi conduce le indagini su Mps insieme ai colleghi Aldo Natalini e Giuseppe Grosso.

Nei giorni scorsi, si era vociferato di accordi che avevano portato Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, a decidere con l'allora presidente di Mps Giuseppe Mussari i nomi da inserire nella Fondazione Mps (azionista di riferimento del Monte) in quota Pdl. In particolare lo stesso Verdini avrebbe indicato il nome di Andrea Pisaneschi e avrebbe dato il suo benestare all'ingresso di Enrico Bosi. Ci sarebbe stato un accordo anche sui finanziamenti alla Btp, la società dei costruttori Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi molto esposta con il Credito Fiorentino. In seguito a una lettera di Verdini, Mps mise 60 milioni sui 150 del finanziamento dell'ottobre 2008, a fianco di Unipol che ne mise 50 milioni.

L'inchiesa di Siena è arrivata anche a Milano, dove il Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza ha sequestrato 3,35 milioni di euro, in titoli e conti correnti, della società Enigma nella sede di Milano. In Toscana, intanto, continuano interrogatori e colloqui. Oggi è stato il turno di Enrico De Martino, uno dei legali di Antonio Vigni, ex direttore generale di Banca Monte Paschi di Siena. Sabato Vigni tornerà a parlare con i magistrati che conducono l'inchiesta dopo il colloquio di 8 ore di mercoledi' scorso. Vigni dovrebbe presentarsi in procura verso le 10,30. L'ex dg è indagato per ostacolo alla vigilanza, manipolazione del mercato e falso in prospetto.

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