A- A+
Economia
debiti mutuo

Tutti sanno che con i mutui a tasso variabile, quando i tassi sono bassi, è possibile pagare rate molto più basse rispetto a quella di un mutuo a tasso fisso. Non solo: con molti scenari credibili per i tassi futuri, alla fine il mutuo sarà costato anche di meno, per i minori interessi pagati, rispetto ad un tasso fisso a condizioni di mercato al 6%.

Il rovescio della medaglia è che la rata, se davvero come ci si aspetta, essendo alla fine del tunnel e si inizierebbe, a dire del nostro Governo a vedere un barlume di luce, con le oscillazioni dell’Euribor, potrebbe salire in alcuni periodi a livelli molto alti, superiori a quelli che, chi lo richiede, potrebbe permettersi di pagare. Un rischio da tenere in considerazione

Un'alternativa che, almeno apparentemente, elimina questo rischio è la formula del tasso variabile con rata costante. Con questa formula, la rata viene bloccata al momento in cui inizia il mutuo, e le variazioni dei tassi andranno ad incidere, invece che sulla rata, sulla durata del mutuo. Durata che, però, normalmente avrà anche un limite, spesso stabilito dalle principale banche presenti sul sito www.mutuiperlacasa.com in un allungamento massimo di 10 anni. Quando scade quel tempo, tutto il debito che eventualmente ancora rimane da saldare deve essere pagato in un'unica maxirata finale, o addirittura assorbito dalla Banca per qualche istituto.

In pratica, in un periodo di tassi particolarmente bassi come quelli che stiamo vivendo in questi anni di crisi, la rata del mutuo denominato dai nostri consulenti mutui “anti-euribor” viene stabilita ad un livello molto basso, per cui la durata del mutuo potrebbe diventare leggermente più lunga. Di fatto gli interessi pagati alla fine saranno sensibilmente più alti, e ci potrebbe essere da pagare una maxirata.

Per meglio comprendere cosa può succedere con questo tipo di mutuo, utilizzando il simulatore di mutuiperlacasa, possiamo verificare un mutuo a rata costante per 150.000€, a venti anni, con il tasso al 3,49% la rata verrebbe fissata a soli 869 Euro. Ciò comporterebbe una tranquillità di rata per 20 anni, restando indifferenti alle manovre della BCE e alle oscillazioni strane dell’indice Euribor, che è il parametro utilizzato per i mutui a tasso variabile.

Ipotizzando ora uno scenario pessimistico, dove l’Euribor nel periodo del mutuo andrebbe ad aumentare fino al doppio dopo 3 anni, per poi arrivare al 3% tra 7 anni, per poi riscendere, secondo una nostra simulazione si andrebbero a pagare altre 64 rate di mutuo oltre la naturale scadenza dei 20 anni.

Tutto sommato, un mutuo questo che lascia indenni i clienti da aumenti folli per ben 20 anni, ma con la sola  ipotesi di rischio di pagare alla fine altri 20mila euro di interessi aggiuntivi, che per effetto dell’inflazione varranno meno di 9mila euro di oggi.

Quindi, consiglio a tutti gli ansiosi da Euribor, di scegliere il mutuo “anti-euribor”. Rate basse, fisse e problema rimandato a tra 20 anni!

 

Edoardo Merenda, www.mutuiperlacasa.com

Tags:
mutuocasacrisieuribor

i più visti

casa, immobiliare
motori
Nissan Ariya protagonista nella conquista dei due Poli

Nissan Ariya protagonista nella conquista dei due Poli


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.