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Molti la chiamano alienazione da consumismo, altri propensione compulsiva al debito, alcuni più semplicemente credito al consumo. Oggi, tutti, o quasi tutti hanno almeno 1 prestito per un auto, per l'arredamento, per il mutuo casa. Ad interessi alti, superiori al 10% per i prestiti, e durate massime di 4 o 5 anni. Spesso le famiglie cumulando tutte le rate non arrivano a fine mese, ma non vogliono rinunciare all'auto a rate, alla cucina comprata in 48 mesi, ovviamente meno che mai al loro tanto agognato mutuo. Ma come fare? Come riuscire a compattare questi esborsi mensili? Come riuscire a creare un ulteriore margine di risparmio per poter comprare altri beni, considerando che lo stipendio resta fermo? Che soluzioni possibili offre il mercato del credito?

Il credito al consumo in Italia é nato circa 20 anni fa, ed ha consentito alle famiglie di poter accedere a beni costosi senza pagarne il loro effettivo valore, ma diluendo l'esborso in "comode" rate mensili. Così l'italiano portava a casa il suo bene desiderato, senza spendere 5 stipendi in un'unica soluzione. Poi, una volta capito il meccanismo, é bastato portar con se una busta paga nel negozio e via ad oltranza, 1 rata al mese, 2, 3, e fino ad esaurimento dello stipendio mensile.  Ma perché limitare la capacità di spesa in 3 o 4 rate mensili? Come poter ottenere più credito senza restare a secco?

Si chiama Mutuo di Consolidamento e funziona come il winzip dei computer. In effetti il funzionamento é lo stesso. Quando i file sono troppo ingombranti in una directory del disco fisso, si usa un programma che "zippa" più file, comprimendoli in un unico file, liberando spazio nell'hard disk per poter salvare nuovi files.

Nel credito si usa lo stesso meccanismo. Si concede un mutuo di lunga durata, che copre tutti i prestiti in corso, mutui e carte revolving, con un interesse compreso tra il 4 e il 6%, rispettivamente per un tasso variabile e un tasso fisso, e volendo si può ottenere anche un'extra liquidità utile per altre spese. Tutte compresse in un'unica rata fino a 30 anni.

La caratteristica unica di questo "mutuozip" é che chi lo accende, non deve neanche preoccuparsi di estinguere i prestiti delle varie finanziarie, in quanto é la stessa banca erogante che provvede ad effettuare direttamente i bonifici per le varie estinzioni, e lasciando la differenza per la liquidità necessaria direttamente sul conto del cliente. Inoltre, per la banca é anche meno rischioso acquisire questi nuovi clienti, in quanto giá pagatori di rate, quindi giá censiti nella banca dati della centrale Crif, quindi valutabili immediatamente per la loro puntualità nei pagamenti.

In termini pratici, questo mutuo comprime il totale impegni di una media famiglia italiana del 50%, spalmandoli su una durata medio-lunga, restituendo nuovo ossigeno per poter ripartire con acquisti e spese.

In Italia, l'Americana G.E.Capital, divisione finanziaria del gruppo General Electric, ha lanciato per prima negli anni 90 il prodotto, sulla base dell'esperienza del proprio paese, dove il Debt consolidation é venduto da oltre 40 anni. Oggi, purtroppo ha sospeso la sua attività sui mutui, e anche se si fa molta fatica a trovarlo, il "mutuozip" é facilmente richiedibile online. CheBanca e Barclays sono particolarmente aggressive su questo prodotto in termini di tassi e spese e lo concedono in tutte le tipologie di tasso, ed anche a quelle famiglie che da comprimere hanno solo prestiti e non il mutuo. Anche UBI, fino a qualche mese fa era molto presente sui broker mutui con questo prodotto, ma poi ha deciso di ridurre completamente la disponibilitá alla nuova clientela.

Abbastanza mediocre, invece, la lungimiranza del resto degli istituti bancari che resta ancorata al solo mutuo per l'acquisto casa, come unica soluzione finanziaria da offrire alle famiglie. Una soluzione che non si evolve da 20 anni e che contrasta con le massicce campagne di marketing volte invece ad acquisire nuova clientela...

 

di Edoardo Merenda, www.mutuiperlacasa.com

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