A- A+
Economia
parlamento europeo 1

twitter paolofiore

 

Il Parlamento europeo vuole gli eurobond. “Sarebbero in grado di fornire il tempo e la stabilità necessari per il buon esito di altre misure,  come ad esempio il patto di stabilità”. L’assemblea plenaria dell’unico organo europeo eletto dai cittadini  ha approvato una risoluzione che riconosce l’esigenza di titoli comuni a tutti i Paesi dell’Unione. Un obiettivo avversato da quei Paesi che ricevono “implicito aiuto” da “tassi di interesse inverosimilmente bassi”. In altre parole, dalla Germania

Anche la fase più acuta della crisi, il Parlamento è “seriamente preoccupato per il fatto che gli investitori e gli attori operanti sui mercati finanziari non riconoscano in maniera sufficiente gli sforzi finora profusi” dai Paesi sotto pressione. Per questo, si legge nella risoluzione approvata dall’assemblea, “occorre trovare soluzioni alternative al fondo Salva-Stati”, che pure è stato decisivo per calmare la burrasca sui mercati. 

La “soluzione alternativa” è l’istituzione di “un mercato obbligazionario comune”: gli eurobond.  L’assemblea ritiene che “la prospettata introduzione di obbligazioni comuni possa costituire un segnale forte per i mercati finanziari, sostenere un ritorno alla stabilità economica e ridurre l'incertezza”. Il Parlamento europeo non rinuncia a tirare una stoccata alla Germania, capofila di Paesi che, grazie a una “significative distorsioni del mercato” usufruiscono di “un implicito aiuto economico registrando tassi di interesse inverosimilmente bassi sulle rispettive obbligazioni sovrane”. Il riferimento a Berlino che, dall’inizio dell’eurocrisi colloca titoli a tassi negativi è chiaro. “Il modello tedesco va abbattuto e gli stability bond potrebbero essere uno dei pochi rimedi alla ‘malattia’ dell'euro”, sostiene il parlamentare europeo del gruppo Eld Claudio Morganti. Come dimostra l’approvazione della risoluzione, la sua è una voce maggioritaria. Anche se lo stesso Parlamento è consapevole che “l'emissione congiunta di obbligazioni non costituisce una garanzia nei confronti degli Stati membri eventualmente inadempienti”. In altre parole, servono due elementi di base: da una parte “una maggiore integrazione” e dall’altra gli Stati devono proseguire lungo la strada del rigore.  

Tags:
eurobondgermaniaparlamento ue

i più visti

casa, immobiliare
motori
Nuova Maserati MC20 Cielo, la spider dal tetto retrattile

Nuova Maserati MC20 Cielo, la spider dal tetto retrattile


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.