A- A+
Economia
Piano Ue, la Svezia gela l'entusiasmo: "Troppo elevato, servono condizioni"
(fonte Lapresse)

 

"Trovo molto provocante che dei paesi che, in un modo o nell'altro dall'inizio della crisi sanitaria, hanno violato il mercato interno, bloccando ad esempio l'esportazioni di materiali medicali ci parlino di solidarietà". Ad affermarlo è il ministro delle finanze svedese, Magdalena Andersson in un'intervista a 'Le Monde' che si riferisce in particolare alla vicenda che riguarda la Francia. A marzo scorso, ricorda il quotidiano transalpino, la Francia aveva sequestro 4 milioni di mascherine a Lione che appartenevano ad una multinazionale svedese che dovevano essere inviate alla Spagna e all'Italia. Andersson, rispondendo alla domanda del giornalista che gli chiedeva se non temesse che la posizione del suo paese potesse fare il gioco dell'estrema destra in Spagna o in Italia, sottolinea: "siamo preoccupati che questo tipo di movimento possa progredire. E' una delle ragioni per le quali abbiamo agito rapidamente sostenendo la creazione di un fondo di rilancio. Ma anche in Svezia dobbiamo far fronte a forze euroscettiche. Rischiono di crescere se il contribuente svedese vede i suoi soldi finire in tasca a contribuenti stranieri senza contropartite. Devo spiegare ai svedesi come utilizzo i loro soldi. Ne va della legittimità dell'Ue".

"Dobbiamo essere chiari, il Fondo, qualsiasi sia la sua dimensione, non rilancerà l'economia europea da solo. Anche se la dimensione è elevata, i budget nazionali sono e resteranno molto più importanti. Il budget europeo rappresenta solo l'1% nei nostri pil nazionali. Il fondo di rilancio può essere una parte aggiuntiva per i paesi colpiti più fortemente e già fortemente indebitati prima della crisi", sottolinea il ministro delle finanze svedese. "Ma se vogliamo rilanciare l'economia - sottolinea Andersson - il più importante è che i ministri delle Finanze e i governi di ogni Stato membro prendano delle misure intelligenti nell'ambito dei propri bilanci nazionali". La priorità, aggiunge, "deve essere anche ristabilire il funzionamento normale del mercato interno. Sarà un motore molto più importante per l'economia rispetto a qualsiasi fondo di rilancio". Andersson si dice "favorevole" ad un prestito "che dovrà essere rimborsato dai paesi che beneficeranno del prestito. Per me è molto più facile spiegarlo ai pensionati svedesi che hanno pagato tasse elevate durante tanti anni. Possono accettare che si aiuti gli altri paesi con un prestito. E' diverso vedere i loro soldi andare ai pensionati spagnoli o italiani che non hanno pagato tasse così elevate".

CORONAVIRUS: MINISTRO FINANZE SVEDESE, 'FONDO RILANCIO TROPPO ELEVATO E SERVONO CONDIZIONI' - "Pensiamo che l'Ue ha un ruolo da recitare nel rilancio dell'economia europea. Abbiamo già adottato delle misure molto costruttive in questo senso, con il meccanismo di finanziamento della disoccupazione parziale o il fondo, gestito dalla Bei, per sostenere le imprese. Pensiamo anche che un fondo di rilancio sia necessario ma non con qualunque condizioni. Le dimensioni menzionate finora ci sembrano troppo elevate. Bisogna essere ragionevole e realista sia per quanto riguarda la dimensione del fondo, che sui dettagli e le condizioni per accedere a questo sostegno". Ad affermarlo è il ministro delle finanze svedese, Magdalena Andersson in un'intervista a 'Le Monde'.

CORONAVIRUS: MINISTRO FINANZE SVEZIA, 'DEBITO/PIL AL 35% NON DONO DIO MA NASCE DA SFORZI' - "Il fatto che abbiamo un debito/pil tra i più bassi in Europa (al 35%) non è successo così per caso. Non è un dono di Dio ma il risultato di uno sforzo. Per decenni i svedesi hanno pagato più tasse rispetto ai soldi percepiti dallo Stato. Abbiamo così potuto rimborsare il nostro debito pubblico in questi ultimi 20 anni. Non è successo dapertutto". Ad affermarlo è il ministro delle finanze svedese, Magdalena Andersson in un'intervista a 'Le Monde'. "Ovviamente", sottolinea, è il momento di essere solidali in Europa "e la Svezia è uno dei più grandi paesi contributori netti del budget dell'Ue. Ma bisogna ricordare anche da dove vengono questi soldi".

Loading...
Commenti
    Tags:
    svezia contro recovery fund
    Loading...
    i più visti
    in evidenza
    È morta la moglie di John Travolta 'Due anni di lotta contro il cancro'

    Cronache

    È morta la moglie di John Travolta
    'Due anni di lotta contro il cancro'


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuova Opel Corsa-e: la democratizzazione della mobilità elettrica

    Nuova Opel Corsa-e: la democratizzazione della mobilità elettrica

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.