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Economia
industria25 02

Berlusconi diventa presidente del Milan, esplode la centrale nucleare di Chernobyl , nei cinema esce Top Gun. Era il 1986. Nel 2013 il reddito disponibile degli italiani scivolerà ai livelli di quell'anno che sembra così lontano. Un balzo all'indietro lungo 27 anni. Secondo un'analisi di Rete Imprese Italia il dato è sceso a meno di 17 mila euro: 16.955 euro contro i 17.337 euro dello scorso anno. Nel 2007, anno di inizio della crisi, il dato era a 19.515 euro.

Una contrazione del reddito che si traduce in un calo della spesa. Il risultato? Nei primi nove mesi del 2012 hanno chiuso i battenti oltre 216 mila imprese artigiane e dei servizi di mercato. Le iscrizioni ammontano invece a poco meno di 150mila (147mila) per un 'saldo' tra mortalita' e natalita' negativo per 70 mila unità. Secondo le stime dell'associazione, nei dodici mesi sono circa 100 mila le imprese in meno

Significa che nel 2012 in Italia ha chiuso un'impresa ogni due minuti. E a rendere la vita di chi fa impresa sempre più difficile ci pensano anche la pressione fiscale, salita al 56%, e la burocrazia, che richiede 120 adempimenti fiscali e amministrativi all'anno, uno ogni 3 giorni. Non solo: nell'ultimo anno il sistema del credito ha ridotto di 32 miliardi l'erogazione di finanziamenti alle aziende. Per questo le imprese proclamano per il 28 gennaio una giornata di mobilitazione nazionale.

"Occorre reagire per evitare di continuare ad avvitarci in questa perniciosa spirale recessiva e tornare a crescere il piu' velocemente possibile", ha detto Carlo Sangalli, presidente di turno di Rete Imprese Italia. "Il nostro sistema di imprese continua a rimanere sull'orlo del baratro", ha sottolineato. Secondo le imprese ancora non si riesce a scorgere "l'uscita dal tunnel della crisi" ed e' quindi necessario, ha aggiunto Sangalli, "far sentire la nostra voce e invitare, persuadere, costringere la politica a fare una riflessione vera, nuova, moderna sul ruolo che le imprese possono avere per la ripartenza della nostra economia. Questo siistema e' stato, e' e sara' - ha poi scandito - l'unico in grado di creare sviluppo e occupazione nei prossimi anni".
 

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