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Economia
Leggi più semplici, l'Argentina è maestra

di Antonio Martino*

La semplificazione legislativa comincia ad essere un tema importante in tutto il mondo a partire di alcuni fatti rilevanti: 1. L'idea di semplificazione amministrativa che percorse molti paesi a partire degli anni 70 2. La tendenza di questo tipo che accade in alcune discipline giuridiche come il diritto fiscale. 3 Il problema della contaminazione legislativa prodotto in praticamente tutti i sistemi giuridici. 4. La determinazione dell'Unione Europea di stabilire commissioni permanenti di semplificazione legislativa a partire degli anni 80. 5. Le soluzioni che cominciarono a darsi alcuni parlamenti per migliorare la qualità della legge e la politica dell'OCDE attraverso l'AIR a partire degli anni 90. 6. Il fermento che corre tra gli studiosi e gli coinvolti per ragione delle loro funzioni per risolvere il groviglio legislativa che affoga dai sistemi sopranazionali alle normative locali. 7. L'entusiasmo degli studiosi per trovare vie di realizzazione.

Il tema è stato sempre sapere (ottenere) il diritto in vigore che è un sottoinsieme molto più piccolo del diritto creato, perche si tratta di questo meno tutte le deroghe esplicite e implicite, la rimozione delle leggi obsolete, di quelle di oggetto compiuto,  tempo compiuto e la miriadi di forme legislative che non sono leggi perche li manca la generalità.  Pertanto il principio della semplificazione farebbe costruire un inventario delle leggi in vigore. Ma è un lavoro maggiore di quel che pare all'enunciarlo. Nobis in legibum magis simplicitas quum diffícúltas placet... simplicitas legum amica.

Nonostante la diversità culturale, i concetti della semplificazione legislativa son in genere accetti intorno alla definizione del glossario dell'Unione Europea. "La semplificazione legislativa si propone di alleggerire gli strumenti legislativi mediante la rigorosa applicazione dei principi di necessità e proporzionalità, obiettivo al quale contribuiscono in modo speciale i testi unici, la codificazione e il consolidamento dei testi legislativi". Ovviamente la semplificazione legislativa è legata a due di questi strumenti più conosciuti.

La codificazione costitutiva od ufficiale corrisponde alla approvazione di un nuovo atto giuridico che integra e deroga gli atti che sono oggetto della codificazione  senza cambiare la sostanza degli stessi. Nella letteratura nordamericana e in quella dell'America Latina l'espressione "consolidazione" punta ad una chirurgia maggiore nella legislazione che consiste in rivedere tutta la legislazione per scoprire quali sono obsolete, quali oggetto adempiuto, quali non sono leggi nel senso di generalità e quali sono espressa o tacitamente derogate. In quel che segue la adopererò in questo senso. Questo tipo di attività richiede un lavoro straordinario e generalmente è garantita da una quantità di regole che gli studiosi enunciano per migliorare la qualità delle leggi future ma che si fa indispensabile per seguire criteri uniformi di consolidamento e riceve il nome di Manuali.

La semplificazione legislativa non ha niente a che fare con la qualità della legge,  tema importante ma diverso.
Alla fine del lavoro di consolidamento si è separato il grano dalla crusca, le leggi effettivamente in vigore, che sono un numero infimo in riferimento a quelle create, saranno adottate come criterio di "legislazione in vigore" dall'autorità normativa corrispondente: parlamento sopranazionale, parlamento nazionale, legislatura regionale o autorità municipale. Se non ha l'imprimatur politico di una decisione autoritativa legislativa è un lavoro scientifico che può essere adoperato e citato, ma che non ha la forza imperativa per essere la legislazione in vigore.

Vale a dire che il consolidamento in questa tradizione di pensiero comprende diverse azioni: la principale è dare sistematicità al corpo legislativo senza cambiare le norme; la seconda e dare chiarezza alle espressioni linguistiche correggendo errori del passato, la terza e più importante consiste in eliminare tutte le leggi obsolete, con il loro tempo adempiuto, o col loro oggetto adempiuto o derogate esplicita o implicitamente.
Anche l'Unione Europea è impegnata in questa impresa, pure se adopera un'altra terminologia. Così il 5 giugno 2002, la Commissione pubblicò il piano di azione per "legiferare meglio" e si compromise a "legiferare meno ma meglio".  Il Consiglio dei Ministri sta attualmente istaurando un Gruppo di Lavoro incaricato di applicare questo piano di azione. In parallelo a questa iniziativa, la Convenzione sul futuro dell'Unione Europea sulla riforma istituzionale stabilita a partire della dichiarazione di Laeken,  dispone di un gruppo di lavoro dedito alla "semplificazione degli strumenti e procedure". Diversi autori si sono occupati del tema fino a realizzare una bibliografia molto corposa.  Altrettanto diversi paesi hanno affrontato il tema.

L'Argentina ha sviluppato  il tema  a partire della legge 24967 dando criteri per realizzare un vero consolidamento nell'accessione che abbiamo descritto prima. La prima cosa che ha fatto questa legge è dire che nel paese vi sono solo 26 categorie (non ha voluto adoperare l'espressione rami) del diritto.
Per fare il Digesto Giuridico Argentino, il Ministero di Giustizia chiamò una gara d'appalto vinta dalla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Buenos Aires.  In agosto del 1999 comincio l'impresa divisa in due parti: una relativa alla redazione del Manuale di Tecnica legislativa e un'altra molto più grande incaricata di rivedere tutti i testi legislativi (leggi, decreti legge e decreti di necessità ed urgenza). La prima parte si fece sotto la mia direzione con un gruppo di giuristi, linguisti e documentalisti argentini ed italiani.  Il Manuale fu consegnato alla fine del 2001.

La seconda parte molto più corposa fu attribuita a diverse commissioni nelle quali lavorarono più di 200 operatori tra giuristi, linguisti, informatici e documentalisti. Fu enormemente faticosa e fini nel 2012. Si analizzarono 32.207 testi legislativi e si arrivò alla conclusione che erano in vigore solo 3.134. Nel mese di agosto del 2012 il Potere Esecutivo la propose al Congresso come progetto di legge.
A questo punto fu consegnata ad una commissione bicamerale composta da 5 deputati e 5 senatori. Questa Commissione si spedì nel mese di marzo del 2013 raccomandando l'approvazione con minime correzioni di aggiornamento. Il 21 maggio 2014 fu sancita la legge 26.939 che statuisce il Digesto Giuridico Argentino e stabilisce che la Commissione bicamerale sarà permanente per i futuri aggiornamenti.

In conclusione una cosa è la semplificazione legislativa, un'altra la qualità delle leggi.  Mi sono riferito al caso argentino perché è una perfetta applicazione dei criteri di semplificazione.

*economista, ex ministro del governo Berlusconi

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