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Economia
Foto Carlo Malacarne CEO Snam
Investimenti per 6,9 miliardi di euro (di cui 6,3 miliardi destinati all'Italia), incremento della lunghezza della rete di trasporto del gas di circa 1.000 km e maggiore integrazione con quella europea e una politica di pay out che per il prossimo triennio sarà almeno in linea con quella del 2012 in cui la società ha distribuito agli azionisti un dividendo di 0,25 centesimi. Sono le linee principali del nuovo piano industriale 2013-2016 di Snam annunciato alla comunità finanziaria e che il Ceo Carlo Malacarne illustrerà agli analisti nel pomeriggio.

"Il piano complessivo di investimenti in Italia nel quadriennio 2013-2016" - spiega la nota della controllata Eni - "ammonta a 6,2 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi nel 2013, e ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente le infrastrutture gas in Italia in un'ottica di maggiore interconnessione con le reti europee, incrementando la diversificazione delle fonti e la flessibilità del sistema".

"La nostra priorità è creare le condizioni per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la liquidità del mercato, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione dei prezzi dell'energia in Italia e al loro allineamento ai livelli europei, a beneficio di tutti gli utenti", ha dichiarato Malacarne, "Il potenziamento delle interconnessioni transfrontaliere renderà possibili i flussi di gas bidirezionali con il Centro-Nord Europa, in linea con i principi del Terzo Pacchetto Energia europeo ed i conseguenti provvedimenti legislativi italiani, consentendo al Paese di far leva sulla sua posizione geografica strategica e di sviluppare l'hub del gas per il Sud Europa", ha concluso.

"In linea con l'evoluzione del settore del gas europeo e con i principi della Terzo Pacchetto Energia europeo, che promuovono lo sviluppo integrato delle infrastrutture, l'armonizzazione dei profili di rischio regolatorio e la definizione di regole di accesso comuni alle infrastrutture tra i diversi Paesi", prosegue la nota, "la società intende proseguire la propria strategia di crescita internazionale, che a partire dal 2012 si è concretizzata nell'acquisizione paritetica - nell'ambito dell'alleanza strategica con Fluxys - del 31,5% di Interconnector UK, del 51% di Interconnector Zeebrugge Terminal e del 10% di Huberator". "Nel febbraio 2013", sottolinea ancora Snam, "un ulteriore passo è stato compiuto con l'ingresso del consorzio guidato da Snam (45%) insieme a Edf (20%) e Gic (35%), in trattativa esclusiva per l'acquisizione di Tigf, la società di Total attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas nel Sud-Ovest della Francia".

"Tigf, in particolare", si legge ancora nella nota, "rappresenta una piattaforma strategica per l'interconnessione dei mercati iberico e francese con quelli del Centro-Nord Europa ed in prospettiva con l'Italia, con la conseguente possibilità di utilizzare per tali mercati la capacità proveniente dai terminali di rigassificazione spagnoli". "In aggiunta, la realizzazione di questa operazione consentirà di diversificare il rischio del portafoglio delle attività di Snam e di valorizzare le sue capacità industriali nella gestione integrata delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio", prosegue l'azienda, "L'impegno finanziario previsto per il completamento dell'acquisizione e' quantificato in circa 0,6 miliardi di euro. Le altre operazioni, già oggi allo studio, potranno richiedere un ulteriore investimento di circa 0,1 miliardi di euro nel corso del 2013".

"Anche per il quadriennio 2013-2016 confermiamo un consistente piano di investimenti volto al potenziamento delle infrastrutture del gas italiane e al contemporaneo sviluppo a livello internazionale, con l'obiettivo di promuovere una sempre maggiore integrazione delle reti europee e di consolidare il ruolo di Snam tra i principali operatori integrati in Europa", concluso Malacarne, nella nota di presentazione del piano, un progetto che preannuncia un dividendo nel 2013 in linea con quello del 2012 e "una remunerazione di medio lungo termine attrattiva e sostenibile".

 

 

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