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Ci risiamo. Italia alle prese nuovamente con un mix esplosivo che fa temere i mercati: per gli investitori c'è il rischio che il nostro Paese possa abbandonare il percorso del rigore. E così meglio vendere. Le Borse europee hanno chiuso in forte calo proprio a causa dell'accresciuta incertezza politica che alberga in Italia, con una campagna elettorale sempre più accesa che ha rimesso in moto il rally dello spread (sopra 280 punti), e in Spagna, con l'inchiesta per presunte tangenti che ha coinvolto il governo di Mariano Rajoy. Insomma, i vecchi protagonisti della crisi dell'eurodebito. Il tutto mentre Irlanda e Portogallo si avviano ad uscire dai bailout.

Non ha aiutato il ritorno della fiducia negli scambi sul Vecchio Continente nemmeno l'andamento negativo di Wall Street, colpita da deludenti dati macroeconomici. Un insieme di fattori che, a fine giornata, ha spinto Piazza Affari a lasciare sul terreno il 4,5%. Maglia nera in Europa.  Molto pesante anche Madrid, dove l'Ibex arretra del 3,77% a 7.919,6 punti. Il Dax di Francoforte cede il 2,49% a 7.638,23 punti, il Cac 40 di Parigi perde il 3,01% a 3.659,91 punti, l'Ftse 100 di Londra segna -1,58% a 6.246,84 punti.

Mentre sul Vecchio cOntinente suonava la campanella, il Wall Street Journal ha dato un'interpretazione del lunedì nero che si è abbattuto su Piazza Affari. "Il caso Monte Paschi, l'inchiesta della Procura di Trani sulla manipolazione dell'Euribor e le promesse elettorali di Silvio Berlusconi fanno temere una deviazione dell'Italia dal cammino del rigore", hanno spiegato gli analisti del quotidiano finanziario a stelle e strisce, giornale che, nella sua edizione online ha dedicato molto spazio alle turbolenze sui mercati europei.

L'ex premier ha rispedito immediatamente le accuse al mittente spiegando che "il 'tonfo' di Piazza Affari di oggi è dovuto allo scandalo Mps". "Mi pareva che non ci fosse... (il mio nome, ndr)", ha aggiunto poi con una battuta. "La Borsa va giù per Mps, praticamente ci si domanda dove sono andati a finire 3 miliardi di differenza fra il prezzo che si sapeva e quello pagato: questo è il motivo di una sfiducia nel comparto bancario italiano degli operatori", ha detto. "Sono l'unico politico che ha titolo per essere creduto quando fa le promesse", ha aggiunto rispondendo all'accusa del giornale americano. E poi: "Equitalia e i blitz della Gdf a Cortina o in Sardegna, assieme al limite per la spesa in contanti a 1000 euro, hanno creato "danni enormi", ha concluso il Cav attaccando il presidente del Consiglio Monti.

A Piazza Affari, al termine della seduta, Unicredit cede l'8,29%, appesantito anche dal peggioramento del giudizio da parte di Ubs, Intesa il 5,35%, Monte Paschi il 4,83%, Bpm il 6,55% e Banco Popolare il 6,89%. Tra gli altri finanziari, Generali perde il 5,50%, Mediolanum il 6,02%.

Ribassi inferiori alle media, ma comunque corposi, nell'energia, con il rialzo di Saipem (+0,55%) oggi favorita da un report positivo di Societè Generale, che ha mutato il giudizio da 'hold' a 'buy'. Bene Iren (+0,82%) e Ascopiave (+3,06%). Deboli gli industriali, con Finmeccanica -6,75%, Fiat -5,44%, risentendo anche dei dati sul mercato dell'auto in Italia a gennaio, comunicato venerdi' a borsa chiusa; Pirelli -5,19%. Piu' reisstenza nel lusso, male i media, con Rcs -5,88%, Mediaset -6,27%. Tra i minori Seat cede il 25%.

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