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Economia
Giorgio Squinzi (4)

"I mesi che seguiranno saranno quelli più duri, segneranno il punto più basso dell'economia". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo a un convegno sul Mezzogiorno organizzato a viale dell'Astronomia. "Ci aspetta un anno difficile - ha aggiunto - ma rimango ottimista" perché "l'Italia ha le potenzialità, le capacita' e le risorse per venirne fuori". I maggiori rischio si concentrano proprio nel sud Itaila: "Il Mezzogiorno è l'area del Paese dove piu' forte si sono avvertiti gli effetti della crisi. Nell'ultimo periodo16mila imprese hanno chiuso e 330mila lavoratori hanno perso il posto. C'e' un rischio di desertificazione industriale e il caso Ilva è una triste testimonianza".

Per invertire la rotta, ha spiega il leader degli industriali, non servono "interventi emergenziali" come quelli messi in campo finora, ma occorre "pensare al futuro e individuare progetti a lungo termine". In questo senso "i fondi strutturali devono essere una parte essenziale di questo sforzo". Secondo Squinzi, i fondi strutturali rappresentano un "formidabile carburante" per favorire la ripresa. Per questo Confindustria "ha sottolineato l'assoluta necessita' che il futuro bilancio dell'Unione non si privi delle risorse da destinare agli investimenti".

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