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Economia



Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

 

QUESITO
Dal mese di Marzo, dovrei assumere una domestica per mia mamma molto anziana. La dipendente si dovrà occupare delle pulizie e di tenere in ordine la casa e non si occuperà di accudire mia mamma. Siccome vorrei fare tutto in regola, volevo chiedere come procedere con l'assunzione all'Inps. Grazie
                                                                                         Marco Alterbo - Verona

RISPOSTA
La comunicazione di assunzione deve essere presentata all'Inps entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo. La comunicazione all'Inps è obbligatoria:
" anche per il periodo di prova;
" qualunque sia la durata del lavoro;
" anche se il lavoro è saltuario o discontinuo;
" anche se già assicurati presso un altro datore di lavoro;
" anche se già assicurati per un'altra attività;
" anche se di nazionalità straniera;
" anche se titolari di pensione.
L'obbligo di comunicazione esiste anche in fase di proroga, trasformazione (da tempo determinato a tempo indeterminato oppure in caso di svolgimento dell'attività in una abitazione del datore di lavoro diversa da quella comunicata precedentemente) e cessazione del rapporto di lavoro. In questi casi la comunicazione dovrà essere effettuata entro cinque giorni dall'evento. Devono inoltre essere comunicate variazioni di elementi del rapporto di lavoro - come retribuzione, orario, settimane lavorate, ecc..- utilizzati per il calcolo dei contributi. Le variazioni riguardanti orario e retribuzione sono soggette ad un limite massimo complessivo di due comunicazioni al trimestre, mentre non vi sono limiti per tutte le altre comunicazioni che non hanno effetto sul calcolo dei contributi da versare.  Si precisa infine che l'annullamento di una denuncia di assunzione è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro; superato detto termine, dovrà essere comunicata la cessazione.
                                                                                 Massimiliano Casto - Noto (SR)

QUESITO
Sono un commerciante, con una piccola attività di riparazione di frigoriferi. Ho sempre pagato i contributi entro le scadenze ma dall'anno scorso, per problemi economici, ho pagato in ritardo e la prossima rata di Marzo non penso di riuscire a pagarla. Cosa mi accadrà?
                                                                                                   Salvatore P. - Lodi
RISPOSTA
Il recupero dei crediti Inps avviene attraverso un sistema costituito dall'emissione di avvisi bonari e cartelle esattoriali, con le seguenti modalità:
" per artigiani, commercianti, lavoratori agricoli autonomi, aziende con dipendenti e lavoratori iscritti alla Gestione Separata, tramite l'invio di avviso di pagamento e, nel caso in cui il debito contestato non venga pagato, l'emissione di cartella esattoriale;
" per i pescatori autonomi è prevista, prima dell'emissione di un eventuale avviso, la preventiva compensazione delle somme dovute con il credito contributivo derivante dell'applicazione dello sgravio, pari al 70% della somma annualmente da versarsi, come previsto dall'art. 11 della legge n. 388/2000 e successive proroghe.
La notifica di questi atti costituisce, altresì, evento interruttivo dei termini di prescrizione. Le consiglio di andare alla sede Inps e chiedere una rateizzazione delle somme da pagare senza aspettare la cartella esattoriale.
                                                                                              Massimiliano Casto - Noto (SR)

QUESITO
Il mio datore di lavoro, mi ha consegnato il modello Cud e mi ha detto che dovrei avere un rimborso di Irpef ma devo presentare la dichiarazione dei redditi. Volevo chiedere se fare il 730 o il modello Unico.
                                                                                            Francesca Gulisedo - prov. Ferrara
RISPOSTA
Le consiglio di utilizzare il modello 730 in modo da ottenere il rimborso direttamente dal suo datore di lavoro con la busta paga con la mensilità di giugno o luglio. Se, per qualunque motivo, il rimborso non viene effettuato, si può farne richiesta all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate del luogo di residenza. In questo caso, occorre allegare una certificazione con cui il datore di lavoro o l'ente pensionistico attesta di non aver eseguito il conguaglio e di non aver, quindi, rimborsato le imposte. Quando si utilizza il modello Unico, il contribuente deve espressamente indicare nel quadro RX di voler ricevere il rimborso del credito. La scelta alternativa è quella del riporto del credito all'anno successivo o la sua compensazione con altri tributi da versare. Dopo gli opportuni controlli, la somma è rimborsata dall'Agenzia delle Entrate.
                                                                                           Massimiliano Casto - Noto (SR)

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