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Economia
Enrico Mentana 010

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Dopo le vocidi questi giorni di un ritorno in corsa di Clessidra (in cordata con Della Valle) e di un'offerta vincolante da parte di Guido Veneziani per La7, Telecom Italia Media, su richiesta della Consob, in una nota "conferma il percorso già definito" con Cairo Communication sulla vendita della tv.

Il 27 febbraio scorso Telecom Italia Media ha deciso di "aggiornare al prossimo consiglio (4 marzo, ndr) l`approvazione definitiva dell'operazione, in quanto la definizione di alcuni aspetti contrattuali è tuttora in corso di perfezionamento".

La precisazione del gruppo frena gli entusiasmi a Piazza Affari, dove le voci (quella dell'offerta di Veneziani era stata confermata dallo stesso editori) avevano spinto il titolo in mattinata a guadagnare oltre il 3%. Alla fine della seduta il titolo TIMedia cede l'1,29%.

Da Clessidra a Veneziani, il ritorno di fiamma per La7

Anche se dal quartier generale di Urbano Cairo hanno spiegato ad Affaritaliani.it che la trattativa fra lo stesso ex manager di Publitalia e il gruppo delle tlc è tutt'altro che interrotta (si tratterebbe infatti di rinviare la scadenza di una settimana, per perfezionare l'accordo su alcuni passaggi del contratto particolarmente complessi), la mancata chiusura del negoziato da parte di Franco Bernabè e la scadenza dell'esclusiva di Cairo (era fissata al 23 febbraio, giorno precedente alla decisione di Telecom di trattare la vendita con l'editore pimontese) hanno permesso agli altri pretendenti interessati a TIMedia di gettare nuovamente sul tavolo le loro fiches.

Claudio Sposito, presidente e amministratore delegato del fondo di private equity Clessidra, ha infatti presentato ieri una nuova offerta migliorativa per tutto il pacchetto TIMedia ovvero multiplex (infrastrutture che Bernabè non vuole vendere in quanto molto redditizie) e tv. Offerta che può contare sull'appoggio di una parte del board di Telecom e degli azionisti della controllante Telco, dato che Intesa-Sanpaolo, oltre ad avere in pancia l'11% della scatola societaria che controlla l'ex monopolista, è anche advisor (tramite Banca Imi) del finanziere. Fronte a cui a ore potrebbe unirsi anche Diego Della Valle, il proprietario della Tod's con la passione per i media e che al primo giro di offerte su La7 era rimasto fuori gioco perché era scaduto il tempo massimo.

Sempre ieri, ha approfittato dell'impasse anche Guido Veneziani, presidente dell'omonimo gruppo editoriale che comprende periodici come Vero e Stop, ha presentato un'offerta vincolante a Salvemini. L'offerta riguarda LA7, LA7d e anche il 51% di Mtv, per cui l'editore offre 20 milioni di euro. I termini della proposta, secondo lo stesso Veneziani, sarebbero "fortemente migliorativi rispetto alla negoziazione con Cairo".

Ma la precisazione di Telecom Italia Media, arrivata nel pomeriggio, chiude le porte a entrambi i pretendenti per La7. Almeno per ora. Di qui, il repentino calo del titolo in borsa. Gli occhi degli operatori sono ora puntati sul consiglio di amministrazione di lunedì 4 marzo di TIMedia, ma soprattutto sul board di giovedì 7 marzo della controllante Telecom, Cda che ha all'ordine del giorno l'approvazione dei conti del 2012 che per esser chiuso deve tener conto anche della sorte di TIMedia. Cosa farà Bernabè? Approfitterà anche lui per riuscire a portare a casa maggiori risorse finanziarie visto che all'inizio, per vendere tutta la controllata, aveva chiesto circa 450 milioni o chiuderà l'operazione, come voglio altri azionisti (Generali, in primis), per un'azienda fuori dal core business e che brucia circa 100 milioni di euro all'anno?

Tags:
timedeiala7 clessidra
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