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Economia

Gli italiani l'hanno già bocciata. Adesso lo fa anche l'Ue: "L'Imu non è abbastanza equa e avrebbe bisogno di alcune modifiche per avere effetti più progressivi". E' il giudizio contenuto nel Rapporto Ue 2012 su occupazione e sviluppo sociale. L'imposta, scrive Bruxelles, "non ha impatti sulla disuguaglanza sociale". In altre parole, non c'è riequilibrio della tassazione in base al reddito.

In particolare, si legge nel Rapporto firmato dal Commissario Lazlo Andor,  alcuni aspetti dell'Imu "potrebbero essere migliorati". Ad esempio con "l'introduzione di alcune detrazioni e l'aggiornamento dei valori catastali". Misure che avrebbero l'effeto di "migliorare la progressività dell'imposta", cioè renderla più leggera per i redditi più bassi e più gravosa per quelli più alti. 

Andor non ha voluto commentare perché l'Imu sarà uno degli argomenti centrali della campagna elettorale già in corso. Il dibattito è già stato aperto da Giulio Tremonti. L'ex ministro dell'Economia ha invitato gli italiani a "fare ricorso contro Monti". E ha preso le distanze dall'attuale imposta, che proprio il governo Berlusconi aveva battezzato. "Quando si dice che Monti ha solo anticipato l'introduzione dell'Imu si dice una bugia", afferma Tremonti. L'ex ministro rileva che "per prima cosa, l'introduzione dell'Imu doveva avvenire nel 2014, secondariamente era prevista per legge a invarianza di gettito, ovvero dalle tasche dei cittadini non doveva uscire un euro. La nostra Imu non prevedeva una rivalutazione catastale così violenta e lasciava comunque fuori la prima casa. L'impatto bestiale dell'Imu - ribadisce - sta nel fatto che colpisce la prima casa, distrugge il mercato immobiliare e i valori degli immobili, lasciando il debito fiscale immutato. L'Imu e', pertanto, una creatura di Monti". Contro la quale chiunque "dovrebbe presentare ricorso".

Così come è stata concepita dal governo dei tecnici, l'Imu, dice Tremonti, "è una vera e propria patrimoniale permanente. I valori fiscali sono cresciuti, mentre i valori reali delle abitazioni, anche a causa della recessione, sono crollati. Un conto - osserva - è una patrimoniale moderata come era la vecchia Ici, che escludeva la prima casa e che aveva valori bassi, un conto è trasformare la vecchia Ici in un'imposta patrimoniale fortissima. Le conseguenze? Se uno ha i soldi per pagare l'Imu se la cava, altrimenti c'è chi, e penso ai pensionati e alle fasce più deboli, è costretto a vendere la casa per pagare le imposte. Ecco che l'Imu, in questo modo, cessa di essere un imposta sulla proprietà e diventa un'imposta contro la proprieta'".

L'imu riesce anche nell'impresa di mettere d'accordo Tremonti e Stefano Fassina. Il responsabile economico del Pd invita a "eliminare l'imposta per i redditi più bassi e a introdurre maggiore equità fiscale". Fassina, però, difende un altro "neonato fiscale", il redditometro: "Può essere uno strumento importante, ma si concentra sulla piccola evasione".

Il giudizio di Bruxelles su quella che, complice la stagione pre-elettorale, è diventata una vera e propria imposta della discordia non ha mancato di agitare il dibattito politico. Tanto che nella serata di martedì l'Unione ha ritenuto di dover precisare che non si tratta di una "bocciatura" dell'Imu da parte di Bruxelles.

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