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Economia
UniCredit, grana Vicenza . Titolo giù in Borsa. Ghizzoni bussa a Renzi
L'amministratore delegato di UniCredit Federico Ghizzoni

La garanzia pubblica del consorzio di garanzia. Il dossier è ora sul tavolo di Matteo Renzi e di Pier Carlo Padoan che hanno risposto all'appello di Federico Ghizzoni per l'importanza sistemica dell'aumento di capitale di 1,5 miliardi di euro di Banca Popolare di Vicenza con cui UniCredit ha sottoscritto un contratto per il consorzio di garanzia dell'operazione molto delicata della Popolare berica. Istituto che deve tirare una linea con la disastrosa gestione ventennale di Giovanni Zonin e approdare in Borsa.

Secondo il Financial Times, che ha ripreso alcune indiscrezioni che circolano da più di qualche giorno nella City milanese e che Affaritaliani.it può confermare, la banca di  starebbe cercando l'appoggio dal Governo per l'esecuzione. Non è ancora chiaro in quali termini dovrebbe concretizzarsi l'intervento di Palazzo Chigi. Inizialmente è spuntato fuori il nome della Cdp ma la garanzia offerta dall'istituto guidato da Fabio Gallia e presieduto da Carlo Costamagna potrebbe rivelarsi problematica dal punto di vista europeo. E quindi Renzi e Padoan sarebbero al lavoro per la way out.

Dopo l'entrata in vigore della norma sul bail in e la crisi reputazionale che ha investito il sistema bancario italiano dopo il salvataggio delle quattro Popolari fra cui Banca Etruria e Banca Marche, l'operazione per UniCredit è così delicata che il FT rivela che il gruppo potrebbe appellarsi in Zona Cesarini a "clausole che farebbero scattare la possibilità di ritirarsi dal deal". Dall'inizio dell'anno, infatti, si rincorrono voci sul malumore di alcuni soci che sarebbero propensi per un cambio di governance che potrebbe portare Ghizzoni a cedere il timone per andare a ricoprire il ruolo di presidente. Ritrovarsi sul groppone tutto l'inoptato di PopVicenza, in un momento complesso come questo, potrebbe rappresentare una grana non da poco per la banca. Sabato, durante l'assemblea della banca vicentina, l'amministratore delegato del gruppo nordestino Francesco Iorio ha rassicurato sul fatto che UniCredit manterrà fede ai propri impegni ma, alla luce delle indiscrezioni che circolano, le affermazioni ora appaiono meno convincenti.  

"Sembra che UniCredit chieda l'impegno del Governo a coinvolgere investitori istituzionali, forse per favorire un'operazione di sistema e sindacare l'operazione (da cui deduciamo che al momento il deal vedrebbe il coinvolgimento solo di UniCredit)", scrive in una nota Equita, la Sim presieduta dall'ex amministratore delegato Alessandro Profumo. "A quanto ci risulta", specificano gli analisti, "l'aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza ammonta a 1,5 miliardi ed è necessario per riportare il CET1 dal 6,7% al 12% circa; PopVicenza è la decima banca del Paese con circa 22 miliardi di raccolta, 25 miliardi di asset ponderati per il rischio e un 2% di quota di mercato con 6,5 miliardi di esposizione verso la Bce".

"Ipotizzando che Unicredit sottoscriva tutto l'aumento", aggiungono gli analisti, "il CET1 scenderebbe da 11,1% a 10,6%; per ripristinare un ratio di almeno l'11,5% sarebbe necessario un aumento di capitale di 4 miliardi (20% della capitalizzazione di mercato). Crediamo che, nell'immediato, il mercato reagirebbe negativamente a uno scenario di questo tipo perchè aumenterebbero il rischio di esecuzione del turnaround di UniCredit e il profilo di rischio". "Inoltre, come dimostrato dalla reazione all'annuncio dell'aumento di capitale di Banco Popolare, il mercato penalizza le banche che chiedono capitale anche a fronte di operazioni industrialmente valide", conclude Equita. UniCredit ha ceduto il 3,43% chiudendo a 3,27 euro.

Intanto, Banca Intesa che deve organizzare il consorzio di garanzia dell'altro fronte bancario che desta preoccupazioni (Veneto Banca), ha chiuso la porta a eventuali collaborazioni in ottica di sistema. "Ogni banca si fa la sua" operazione, ha tagliato secco Messina a chi l'ha messo di fronte alla possibilità.

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unicredit bussa al governo renzi per la garanzia sull'aumento di banca popolare di vicenza
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