UniCredit/ Obiettivo Turchia e Romania. E' tra le prime 5 banche in area Cee

Giovedì, 2 dicembre 2010 - 16:37:00
ghizzoni

Il gruppo UniCredit "riprenderà l'espansione" in termini di sportelli in alcuni "Paesi selezionati" dell'Europa Centro Orientale (area che per la banca include anche l'Asia Minore e l'Asia Centrale), cioè in "Turchia e Romania". Ecco la nuova frontiera di espansione di UniCredit per Federico Ghizzoni, amministratore delegato della banca, a Londra in una conferenza dedicata alla strategia del gruppo nell'area Cee (Central East Europe).  Area dove ci sono ''segnali incoraggianti dal lato della qualità dell'attivo'' in cui UniCredit è posizionata tra i primi cinque attori del mercato in undici paesi, per asset totali, sportelli, numero di dipendenti e quota di mercato nei depositi bancari".
 
In Turchia Piazza Cordusio opera tramite Yapi Kredi, una joint venture con il gruppo Koc, mentre in Romania controlla la UniCredit Tiriac Bank. Sempre nell'area Cee, l'istituto guidato da Ghizzoni è la prima banca in Croazia, Bosnia Erzegovina e Bulgaria, la seconda in Polonia, la quarta nella Repubblica Ceca e in Serbia, la quinta in Slovacchia, Slovenia, Ucraina (inclusi gli sportelli nell'Azerbaijan), Turchia (inclusi gli sportelli in Khirgizistan) e Kazakhstan. UniCredit è la sesta banca in Romania, dove si programma una crescita degli sportelli, la nona in Russia, paese cui è dedicato un focus nel corso della presentazione e dove Ghizzoni è stato ieri (lo ha detto lui stesso ringraziando gli analisti per essere venuti a Londra malgrado le nevicate) e, infine, tra la settima e la decima nei tre Paesi Baltici (Lettonia, Estonia e Lituania), mercati in cui sono molto forti.
 
Il banchiere ha fatto sapere che, sempre nell'area, "verranno aperti tra l'altro 900 nuovi sportelli. 300 nuovi sportelli in Turchia, 300 in Romania, 120 in Ungheria e 180 in altri Paesi, principalmente Russia, Bulgaria e Serbia". "Possiamo crescere meglio e piu' velocemente dei nostri concorrenti - ha detto Ghizzoni - confermiamo l'impegno nell'area, dove l'allocazione dei nostri investimenti e' già alta, ma vogliamo aumentarla ancora. C'e' spazio di crescita nel retail e nel corporate e investment banking".
   
La scelta di puntare sul Centro-Est Europa, spiega Ghizzoni discende anche dalla considerazione che "nel 2010, anno di crisi, la profittabilità su questi mercati è stata superiore a quella dell'Europa Occidentale nel 2007, quando la crisi non c'era ancora. Quindi investiremo gradualmente sempre di più, perchè avremo un ritorno superiore".
 
 
 
 
 
 
 
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