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Economia

 

IMU

Ormai non è una novità, ma una pesante consuetudine. L'Imu è stata una tassa che ha svuotato le tasce di molti italiani. Le cifre in questione sono (ma la conferma arriverà solo l’anno prossimo) ancora più imponenti di quanto non ci si aspettasse: lo Stato ha incassato tra i 23 e i 24 miliardi di euro, una cifra sueriore alle attese e che assume ancora maggiore rilevanza se paragonato con il 2010, quando la raccolta proveniente dall’Ici fu di poco superiore ai 9 miliardi. Nel 2013 si farà il bis.

IVIE 

L'Imu non è l'unica imposta sulla casa. Nel 2013 parte l'Ivie, la tassa sugli immobili esteri posseduti dagli italiani. Il governo, che prevede di incassare poco meno di un miliardo, ha dichiarato di aver creato l'Ivie per "ragioni di coerenza e uniformità". In pratica non è sembrato equo far pagare l'Imu senza mettere le mani nelle tasche di chi ha una casa all'estero. Sono tenute a pagare le persone che, pur possedendo una casa all'estero, mantengono una residenza in Italia. I punti fermi della nuova imposta sono due: la scadenza, il prossimo 9 luglio, e l'aliquota, fissata allo 0,76% del valore dell'immobile. Qui però il quadro inizia a complicarsi. Sì, perché l'importo non è solo determinato dal valore della casa, ma anche dalle differenti leggi fiscali del Paese dove la costruzione sorge. Calcolare la base imponibile potrebbe quindi essere complicato. Serve, prima di tutto, determinare il valore dell'immobile, pari "al costo risultante dall’atto di acquisto oppure al costo di costruzione. In mancanza di tali valori o in mancanza della relativa documentazione si assume il valore di mercato. Questi principi valgono per la proprietà "di fabbricati, aree fabbricabili e terreni" adibiti a "qualsiasi uso", compresi quelli destinati ad attività di impresa o di lavoro autonomo. Non solo: l'Ivie dovrà essere pagata anche per "nel caso di concessione di aree demaniali" o per immobili "da costruire o in corso di costruzione".

"Il versamento dell’imposta non è dovuto se l’importo della stessa non supera complessivamente euro 200". In sostanza, si passa indenni dal balzello dell'Ivie se si possiede un immobile che non superi un valore di 26.381 euro. Nessun salvacondotto per case e capannoni che "sono stati oggetto di operazioni di emersione", come lo scudo fiscale. "Dall’imposta si detrae un credito d’imposta pari all’importo dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato estero in cui è situato l’immobile". In sostanza, dall’Ivie si scomputa l’imposta patrimoniale pagata all’estero. 

TARES

Ad aprile arriva la Tares, la vecchia tassa sui rifiuti. La nuova imposta sostituirà la Tarsu e la Tia (la tariffa di igiene ambientale). Il risultato? 80 euro in più all'anno, pari a un aumento secco del 37,5%, che si vanno ad aggiungere ai 225 euro sborsati quest'anno. In tutto, stima la Uil, 305 euro: in media più di quanto pagato per l'Imu sull'abitazione principale. E' solo I'ultimo, e più sostanzioso, aumento registrato da 5 anni a questa parte. Secondo i dati fornita dalla Uil, nel 2012 Tia o Tarsu hanno toccato i 225 euro medi, il 2,4% in più rispetto al 2011 e il 14,3% rispetto al 2007. Allargando il conto alla Tares 2013, significa un aumento del 154% in 6 anni. L'imposta prevede che le tariffe del servizio rifiuti debbano coprire il 100% dei costi del servizio con in più una sovrattassa che varia tra i 30 a i 40 centesimi al metro quadro. Vista la sete di risorse delle società di servizi e dei Comuni, non è difficile prevedere che molte amministrazioni preferiranno ritoccare le imposte.

IVA

L'imposta sul valore aggiunto è stata il fantasma del governo Monti. E' più volte scomparsa e ricomparsa dalla legge di Stabilità, fino alla decisione finale: Irpef non verrà diminuita e l'Iva sarà aumentata solo sull'aliquota del 21%, che passa al 22. Dal primo luglio questo significa rincari sui quali si applica questa aliquota: ad esempio caffè, cioccolato, televisori, abbigliamento. Il governo stima di incassare 4,2 miliardi. Ma si dovranno fare i conti con un possibile calo dei consumi.

TOBIN TAX

Il calendario delle nuove tasse è pieno anche a marzo, quando debutterà la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Inizialmente sarà pari dello 0,12% sulle compravendite di titoli italiani sui mercati regolamentati e dello 0,22% su quelli non ufficiali. Scenderà allo 0,1 e 0,2% dal 2014.

RISPARMI

Dal 2013 andranno a regime l'imposta di bollo sui conti correnti e i libretti di risparmio sia sulla patrimonialina. Il bollo da 34,2 euro riguarderà tutti i conti correnti (tranne sui conti base e sui conti con una giagenza inferiore ai 5 mila euro). Capitolo patrimonialina: a fine anno si dovrà versare lo 0,15% sul valore di tutti gli investimenti finanziari.
 

 

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