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BOLOGNA – Regge l’occupazione femminile sul territorio bolognese, nonostante la prolungata recessione. Sono infatti più di 6 su 10 le donne che hanno un lavoro (63,7%)

disoccupazione

e rappresentano il 46% del totale degli occupati. I dati elaborati dal Settore statistica del Comune confermano la leadership di Bologna a livello nazionale per quanto riguarda il lavoro femminile e per il tasso di occupazione totale (68,6%), davanti anche a Firenze e Milano. Arretramento di una sola posizione per quanto riguarda il tasso maschile (73,6%), subito dopo Verona e Firenze. Nonostante il primato, l’occupazione è comunque in diminuzione: nel 2012 il 68,6% della popolazione di età compresa tra i 18 e i 64 anni era occupata (- 1 punto percentuale rispetto al 2011). Se si fa riferimento all’ultimo quinquennio il calo è di 4 punti percentuali. La riduzione del tasso di occupazione accomuna donne e uomini: nell’arco degli ultimi 5 anni l’occupazione femminile è calata di 3 punti percentuali e quella maschile di 5.
 
Peggiore la situazione degli under 30, in 5 anni il tasso di occupazione è calato, infatti, del 20% passando dal 68% del 2008 al 48,1% del 2012. Nel 2012  il 46,9% delle donne tra i 18 e i 29 anni è occupata in calo di quasi 17 punti percentuali rispetto al 2008.  Per i maschi la diminuzione arriva a quasi 23 punti percentuali, passando dal 72% del 2008 al 49,3% del 2012. Negli ultimi 5 anni il tasso di disoccupazione in provincia di Bologna  è più che triplicato arrivando a toccare il 6,9% (7% per i maschi e 6,9 per le donne). Ma il dato più critico riguarda la disoccupazione giovanile: tra i 18 e i 29 anni nel 2012 erano disoccupati il 21,5% dei maschi e il 12,5% delle femmine (17,% in totale). Il fenomeno ha subito un’accelerazione negli ultimi 5 anni: nel 2008 i giovani in cerca di lavoro (tra i 18 e i 29 anni) erano l’1,5% per i maschi e il 4,7% per le femmine.
 
Quasi un quarto delle imprese attive in città sono a conduzione prevalentemente femminile con un trend tendenzialmente in crescita, a differenza di quello maschile che risulta molto più altalenante. Il trend positivo per le aziende femminile è confermato anche a livello provinciale, laddove quelle maschili nel periodo più recente hanno invece un andamento negativo. Poco meno di un terzo delle imprese femminili provinciali opera nel commercio (28 su 100). Fra quelle attive a Bologna 1 su 10 è a guida straniera. Rispetto alle cariche societarie ricoperte le imprenditrici bolognesi sono in genere socie di capitale (27,6%) e amministratrici (33,9%). Tra le titolari prevalgono le quarantenni (27,7%) seguite dalle cinquantenni (23,9%). (lp)

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