A- A+
EmiliaRomagnaItalia

BOLOGNA – “Internet e i suoi risvolti, e in particolar modo quelli di Ask.fm, sono  fenomeni che ci riguardano molto da vicino dopo la maxi rissa avvenuta a Bologna ai Giardini Margherita qualche mese fa e nata proprio dagli ‘scontri’ on line su quel social network tra i due gruppi Bolobene e Bolofeccia. Penso però che davanti a eventi di questo tipo, come anche il caso della 14enne di Padova, debbano essere interrogati tutti gli attori: dai ragazzi stessi ai genitori, fino alle scuole e alle istituzioni”. A parlare è la psicologa Claudia Rubini di Dedalus di Jonas, il centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi. Dedalus gestisce uno sportello di ascolto on line del Servizio dell'Ufficio giovani del Comune di Bologna, al quale si accede dal portale Flashgiovani. “Internet può diventare una dipendenza – continua – ma può anche mostrarsi una risorsa così come lo è per noi”.

ragazzina
 

Dedalus, infatti, è un centro che nell’etere apre una finestra buona e ha all’attivo uno sportello d’ascolto on line. “Non bisogna demonizzare la Rete – continua Rubini – noi non siamo contrari al suo utilizzo e lo dimostra il fatto di averci scommesso e il successo che negli anni ha avuto il servizio”. Sono stati più di 500 in due anni i contatti ricevuti da adolescenti che chiedono aiuto per depressioni, maltrattamenti e altri disagi giovanili. I giovani possono scrivere e-mail anonime e private agli psicologi che, una volta lette, rispondono entro 3 giorni cercando di dare una risposta al problema. Uno scambio di e-mail che termina entro 3-4 repliche, “affinché non diventi una vera e propria corrispondenza che non può assolutamente sostituire un percorso di psicoanalisi”. “Per noi questa è stata una grande scommessa – spiega la psicologa – è un servizio che serve da input ai giovani. Non è sempre facile parlare di una sofferenza e così questo è un primo approccio per parlarne, chiedere aiuto e sapere a chi rivolgersi”.

A scrivere, infatti, non sono solo giovani bolognesi – come prevedibile dato appunto che si parla di Internet – ed è dunque compito degli psicologi di Dedalus dare informazioni sui servizi territoriali dei luoghi in cui vive chi si rivolge a loro. Arrivano anche richieste da parte dei genitori. “Se si parla di dipendenza da Internet non sono mai i giovani a scriverci – conclude la psicologa – bensì i loro genitori che preoccupati ci raccontano i comportamenti dei figli. Anche in questo caso viene offerto sia un supporto psicologico che informazioni sui servizi”. (irene leonardi) 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
bolognapsicologiadolescenti
in evidenza
Mentana all'inizio della maratona Il Colle, il voto e l'ironia social

Quirinale/ Rete scatenata

Mentana all'inizio della maratona
Il Colle, il voto e l'ironia social

i più visti
in vetrina
Paola Iezzi, la quarantena hot della cantante - FOTO

Paola Iezzi, la quarantena hot della cantante - FOTO


casa, immobiliare
motori
Nissan svela la versione speciale JUKE Kiiro

Nissan svela la versione speciale JUKE Kiiro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.