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Bologna – Dopo New York nel 2007, Firenze, Pesaro e Milano negli ultimi due anni, la mostra Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari sbarca a Bologna. Allestita nella Sala d’Ercole e nella cosiddetta manica lunga di Palazzo d’Accursio in piazza Maggiore, intende promuovere il disarmo nucleare attraverso un percorso di immagini, documenti e testimonianze di uomini e donne che vissero il dramma di Hiroshima e Nagasaki. Senzatomica è organizzata e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Al termine del percorso tra pannelli e immagini è possibile firmare per il disarmo nucleare, perché l’anno prossimo, quando i governi mondiali saranno chiamati a partecipare alla Convenzione Internazionale sulle Armi Nucleari, anche l’Italia voti, per la prima volta, a favore del disarmo.

“Bologna è felice di ospitare Senzatomica nel suo cuore, il palazzo del comune”, commenta Simona Lembi, Presidente del Consiglio Comunale. “Il centro Soka Gakkai e le mostra – continua – insistono sulla necessità di intraprendere un percorso personale, che parta dal cuore di ognuno. Per occuparsi, in primis, della propria pace interiore per poi passare al generale”.

Aperta a tutti con ingresso gratuito, Senzatomica (che ha fatto registrare già 60mila presenze in Italia) è pensata in particolare per le nuove generazioni, destinate a raccogliere il testimone del futuro del pianeta. I curatori hanno creato un vero e proprio percorso articolato in quattro sezioni: garantire il diritto alla vita di tutti i popoli; passare dalla sicurezza basata sulle armi alla sicurezza scaturita dal soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli uomini; cambiare la visione del mondo, passando dalla cultura della paura alla cultura della fiducia reciproca; conoscere le azioni per costruire la pace.

Senzatomica 2

Nello specifico, sono sei. Sei metodi già promossi anche dalle Nazioni Unite nel 1999: favorire l’interconnessione tra tutti gli esseri umani; promuovere il dialogo tra gli Stati; garantire un’istruzione adatta (come disse Nelson Mandela, “l’istruzione è l’arma più potente che abbiamo”); essere coraggiosi; impegnarsi a tutti i livelli; non perdere la speranza.

A oggi, solo 5 Paesi hanno dichiarato di possedere testate nucleari: la Russia, gli Stati Uniti, la Francia, la Cina e la Gran Bretagna. Pur non avendolo mai ammesso ufficialmente, si sa che anche Israele, Pakistan, India e Corea del Nord, ne sono in possesso. Tre giorni fa il presidente americano Barack Obama ha dichiarato che anche l’Iran, entro un anno al massimo, avrà a disposizione un arsenale nucleare. Paradossalmente, le armi biologiche e quelle chimiche sono state dichiarate illegali dalle convenzioni internazionali, quelle nucleari no. Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite dal 1997 al 2006, al tempo del suo mandato denunciò: “Sulle armi nucleari manca una strategia comune”.

L’idea promossa da Soka Gakkai è che si vada oltre il concetto di deterrenza, che si regge esclusivamente su un’esplicita minaccia. “Il panorama mondiale non è molto confortante, ma non possiamo fermarci ora – spiega Daniele Santi, segretario generale italiano di Senzatomica –. Progressi, seppur piccoli, ci sono stati: l’orologio dell’apocalisse ora segna 6 minuti alla mezzanotte”. Sull’orologio simbolico creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago nel 1947, la mezzanotte rappresenta la fine del mondo, l’autodistruzione dell’umanità per colpa di una guerra atomica. Le sue lancette vengono spostate avanti e indietro a seconda delle politiche mondiali circa il pericolo nucleare. Tra 1953 e 1960, arrivò a segnare le 23.58.

Senzatomica - trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari è stata insignita di una medaglia quale speciale premio di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel febbraio 2011. (ambra notari)

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