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Filippo Timi: "Mahmood emozionante. Achille Lauro? Performer incredibile. E il mio Skianto..."
FILIPPO TIMI - ACHILLE LAURO

Filippo Timi: "Mahmood emozionante. Achille Lauro? Performer incredibile. E il mio Skianto..."

Filippo Timi presenta Skianto: due one man show su Rai3 ispirati al fortunato spettacolo teatrale del 2014, ma che in realtà sono un grande omaggio alla televisione. Non solo. Skianto è anche un progetto discografico, in cui vengono reinterpretati i più grandi successi di Fred Buscaglione: è il primo vero tributo completo al grande cantautore, polistrumentista ed attore italiano da parte di uno straordinario attore e artista contemporaneo.

Il Tuo Skianto su Rai3 celebra la tv e grandi show come Sanremo e Fanstatico. Se tu avessi una macchina del tempo c’è un programma della tv anni ’80-’90 in cui ti sarebbe piaciuto essere protagonista?
“Mi sarebbe piaciuto far parte di una delle edizioni di Fantastico con Pippo Baudo. Non saprei dirti quale, perché sono tutte belle. Mi ricordo quella con Renato Zero che cantava pieno di piume ‘Viva la Rai’: incredibile. Oppure mi ricordo la prima volta che i Duran Duran sono venuti a Sanremo. O Patsy Kensit a cui si slacciò la spallina”, spiega Filippo Timi ad Affaritaliani.it.

E c'è un artista di quegli anni con cui avresti voluto lavorare?
“Uno con cui sarebbe stato bello lavorare, o conoscerlo… intervistarlo, credo che sia Troisi. Perché è stato un attore con una grazia, con un’emozione incredibile. Incredibile”

Il tuo 2020 sarà anche molto musicale con il disco in uscita dedicato a Fed Buscaglione. Tu hai sempre detto che era un tuo mito sin da bambino. Cosa ti colpiva di lui?
“Fred Buscaglione è un cantante che, sin da quando ho memoria, ascolto. Credo che piacesse alla mamma e quindi mi ha tramandato il fascino verso questo cantante. Mi ricordo che in terza o quarta elementare per Carnevale mi vestì da Fred Buscaglione. Mi affascina di lui, a parte la voce e come canta, a parte i testi, anche l’aspetto attoriale con cui affronta i vari brani. Perché davvero ha creato un mondo, evocando i gangster, le pupe… Però con un’ironia e con un graffio artistico davvero incredibile. Mai scontato, sempre con una grazia che davvero ammiro molto”

mahmood
Mahmood

Della musica contemporanea quali sono i generi che piacciono di più a Filippo Timi?
“Più che apprezzare dei generi, apprezzo degli artisti. Perché mi piace seguire il percorso di alcuni di loro. O mi piace la voce di certi artisti. Ad esempio, della musica classica Krzystof Penderecki o Giacinto Scelsi: mi emozionano. Per andare più sull’hip hop, Antony And The Johnsons, trovo che abbia una voce incredibile. Con dei brani sia sofisticati, ma assolutamente emozionanti. Poi Madonna… il mondo senza Lady Gaga forse sarebbe un pochino più spento. Per non parlare dei grandi miti: da David Bowie ai Beatles. E poi trovo che una delle voci più emozionanti del panorama italiano sia quella di Mahmood. Ma anche in quel caso è impossibile da arginare in un genere. O Malika Ayane, ha un timbro… trovo sia proprio speciale. Fino ad Achille Lauro: un performer incredibile”

Tre canzoni che ti vengono in mente a bruciapelo e che ami particolarmente?
“Prima la canzone 'Rapide' di Mahmood che mi commuove. La seconda ‘Me ne frego’ di Achille Lauro perché è un vero…  ‘Skianto’. La terza ‘Sigarette e coffe’ di Scialpi che abbiamo cantato come cover io e Petra Magoni in Fantastico Show”

Skianto tra teatro e tv, il progeto musicale e poi.. ci sono altre novità che stai preprando in questo 2020?
“Skianto nasce come spettacolo teatrale, poi è diventato due show televisivi e un disco con le canzoni di Fred Buscaglione. Per il futuro, vediamo come andranno queste due puntate… Mi metterò a scrivere il prossimo spettacolo che già sto capendo potrebbe essere un pochino canterino, ma non ho ancora capito bene né il titolo, né l’argomento (sorride, ndr)”

FILIPPO TIMI PRESENTA "SKIANTO" - DUE ONE MAN SHOW SU RAI3 E UN DISCO OMAGGIO A FRED BUSCAGLIONE 

Due prime serate su Rai3 - giovedì 13 e 20 febbraio prodotte da Rai3 in collaborazione con Ballandi – e un disco – prodotto dalla Sugar - che reinterpreta i più grandi successi di Fred Buscaglione: questi i due inediti progetti dal nome Skianto realizzati da Filippo Timi, artista eclettico tra i più amati del panorama nazionale. Ispirato al fortunato spettacolo teatrale del 2014, SKIANTO su Rai3 è in realtà un grande omaggio alla televisione, un’operazione inedita che rilegge, con un linguaggio del tutto originale, due pietre miliari della storia della tv italiana: il Festival di Sanremo e i grandi show del sabato sera degli anni 80. Filippo Timi debutta in televisione con un spettacolo che gli assomiglia: sorprendente, irriverente, ironico, ma anche elegiaco, un caleidoscopio di elementi che si alternano completandosi. Da una parte la filosofia che sottende a tutta l’arte di Timi, quella dello SKIANTO, ovvero lo stupore che sempre ci coglie davanti alla vita: dalla nascita, all’amore, dalle scoperte più piccole alle più grandi. Da qui il gusto per gli accostamenti spiazzanti, per i colori, per l’ironia, per il gioco, per un mondo variopinto di emozioni, una montagna russa di sentimenti e stati d’animo.

FT CON PAOLO CALABRESI
 

Dall’altra l’affetto e il culto per la Televisione con la quale generazioni intere sono cresciute e per le quali rappresenta un membro della famiglia che “si posiziona tra la foto del matrimonio dei tuoi genitori e quella del tuo primo giorno di scuola”. Da questi ingredienti sono nati due show completamente diversi tra di loro eppur complementari, divertenti e poetici insieme che mescolano musica, monologhi, mise en scène e ballo con trovate originali, fuori dagli schemi eppur immediatamente comprensibili perché giocano con l’immaginario collettivo e con emozioni universali.  Il punto di vista è sempre inaspettato, la diversità sempre intesa come risorsa, uno sguardo nuovo al quotidiano, la possibilità di guardare dove non si vede, di pensare l’inimmaginabile. Tutto ha un suo posto di diritto nel mondo magico e glitterato di Filippo Timi: dalle cose più piccole e inanimate, come un sasso, alle più belle. La sua umanità abbraccia tutto l’universo dando voce a chi una voce non l’ha mai avuta e questo dialogo continuo è insieme frizzante e sorprendente, poetico e nostalgico. Tutto si presta a più letture. 

Il 13 febbraio la prima serata è per SKIANTO SANREMO ’67. In uno studio che ricostruisce quel Festival fatidico, si parte per un viaggio emozionale nel mondo festivaliero aprendo una nuova strada fatta di “se” e di “ma”.  A fare da guida Pippo Baudo, una sorta di Virgilio che accompagna Filippo nel magico mondo del Festival, tra ricordi inediti e consigli. Non ci si attiene alla concatenazione dei fatti, ma la fantasia di Timi trascina lo spettatore in un mondo meraviglioso costruito su quello che sarebbe potuto essere e quello che potrebbe essere. Ecco allora che le canzoni, elaborate dal talento di Raphael Gualazzi - qui direttore musicale ed esecutore insieme con la sua band – vivono di nuova vita e creano panorami inediti che mescolano epoche diverse, passando da “Vita Spericolata” a “Non ho l’età” in un battito di ciglia. A dare nuova vita alle canzoni uno straordinario ventaglio di cantanti che si mettono alla prova cimentandosi con arrangiamenti arditi ed emozionali: Petra Magoni, Mario Biondi, China Moses, Simona Molinari, Marialuna Cipolla, Serena Brancale e lo stesso Gualazzi.   Intorno a quest’ossatura musicale si muove la cifra di Filippo Timi fatta di poesia e di ironia insieme che si diverte a raccontare, incontrare ospiti, interpretare anche ciò che una voce non ha, ma che può fornire un punto di vista inedito del Festival come i fiori, muti – almeno fino ad ora - testimoni di vittorie e cadute, di trionfi e sconfitte e di tutto quel mondo magico che rappresenta Sanremo interpretati dallo stesso Timi e dalle amiche Iaia Forte e Marina Rocco che, insieme a Filippo danno voce ai fiori di Sanremo. 

Con Skianto Fantastico Show - in onda in prima serata giovedì 20 febbraio su Rai3 -, lo scenario cambia notevolmente. Siamo negli anni 80, gli anni dei grandi show del sabato sera, dei balletti, dei costumi glitterati, dei colori forti. Ma al punto di vista di Timi si affianca quello di sua cugina Daniella - protagonista dello spettacolo teatrale Skianto -, “nata con la scatola cranica chiusa”: un mondo solo all’apparenza impenetrabile, ma che nasconde meraviglie, dove tutto può succedere e i personaggi della tv si mescolano con quelli reali per creare universi fantastici e comuni insieme.  L’immaginario misterioso di Daniella ci aiuta a dare voce a tutto quello che ci circonda, aprire nuove dimensioni. I punti di vista si moltiplicano e l’impossibile diventa possibile.  Tutto prende vita e, attraverso Timi e i suoi ospiti, scopriamo i pensieri e le emozioni delle Piccole Cose: dalle cianfrusaglie che dimentichiamo nei cassetti, ai sassi che distrattamente calciamo per strada. Ad interpretarle, oltre ad un gruppo di giovani attori, Paolo Calabresi e la splendida Lucia Mascino.           

FILIPPO TIMI
 

Anche qui la musica è sempre in pieno stile Skianto con miscele improbabili tra Scialpi e Edith Piaf, Heather Parisi e i Nirvana sapientemente gestiti dalla direzione musicale di Fabio Frizzi. Le canzoni sono interpretate da Petra Magoni che con la sua voce unica, dà nuovi significati alle melodie e naviga con sicurezza tra gli accostamenti azzardati in duetto con Timi e da sola. Canta e “danza” con Filippo in questo Skianto Fantastico anche Ornella Vanoni in una versione inedita. Anche Alba Parietti gioca con Filippo uscendo completamente dalla sua “comfort zone”. Torna sempre in vesti nuove e dissacranti Iaia Forte. Un mondo che merita una voce: “La voce di chi non ha voce”. Uno show articolato e assolutamente originale che alterna musica e balletti a monologhi, sketch, un caleidoscopio coloratissimo di personaggi e riflessioni sorprendenti che omaggiano e dissacrano insieme l’immaginario collettivo legato al mondo della tv. Due serate che sono innanzitutto due grandi show, una sorta di compendio fantastico del mondo di Filippo Timi ma anche in un certo senso della storia della televisione ricostruita tramite voci nuove e inaspettate, seguendo un filo emozionale.

Sempre il 13 febbraio - in concomitanza con la messa in onda tv - per Sugar esce SKIANTO, un progetto discografico che è il primo vero tributo completo al grande cantautore, polistrumentista ed attore italiano da parte di uno straordinario attore e artista contemporaneo. Filippo Timi reinterpreta i più grandi successi di Fred Buscaglione. Questa la tracklist completa del disco: Guarda che luna, Che bambola, Che notte, Fred’s Scat, Eri piccola così, Supermolleggiata, Ninna nanna del duro, Love in Portofino, Teresa non sparare, Porfirio Villarosa, Supermolleggiata (tip tap version).Dieci cover uniche prodotte da Massimo Martellotta (Calibro 35), che ha dato ad ogni canzone una vita nuova nel rispetto del meraviglioso materiale che aveva a disposizione.La musica di Buscaglione ha segnato un’epoca ed un passaggio sociale e culturale: dalla fase della ricostruzione postbellica al boom economico. Il suo linguaggio disincantato, brillante, ironico, divertente e anche un po’ folle, aveva il segno forte del cambiamento e rendeva la sua musica molto più intrigante dello scenario italiano di allora. Le sue canzoni parlavano per la prima volta e con ironia di "bulli e pupe", di New York e di Chicago, di duri spietati, ma sempre in balia delle donne e dell'alcool e dei vizi.Il personaggio di Fred è molto distante dall’immaginario sofferente e romantico della musica leggera italiana di quei tempi. Un po’ come i rapper di oggi: dissacranti, di rottura, che si esprimono in maniera molto più diretta e provocatoria. Il personaggio da duro di Fred è però solo una machera che nasconde una forte vulnerabilità che sfocia poi in brani come “Guarda Che Luna”.Sicuramente l’uscita di SKIANTO è un’occasione da non perdere per conoscere l’arte e il repertorio di questo nostro grandissimo artista, reinterpretato da un performer d’eccezione come Filippo Timi.   

SKIANTO in tv è un programma di Filippo Timi, prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi, scritto da Filippo Timi e Pamela Maffioli, con Rossella Rizzi e Federica Illuminati. La direzione artistica è di Filippo Timi.  Le scene sono di Alessandra D’Ettore. La fotografia è di Marco Patino. La regia di Giovanni Caccamo. La direzione musicale di Raphael Gualazzi (Skianto Sanremo ’67) e Fabio Frizzi (Skianto Fantastico Show). I costumi sono di Simona Lavazza Direttore di produzione Alessandro Restini. A cura di Selma Al Mudarris e Cecilia Feriozzi. Produttore Esecutivo Rai Rita Russomanno. Produttore Esecutivo Ballandi Luca Catalano.

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