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scontri algeria 4

Sarebbero 100 gli ostaggi stranieri del sito gasiero In Amenas liberati, mentre 30 mancano ancora all'appello. E' il nuovo bilancio, sulla base dei dati forniti dalla sicurezza, dell'agenzia algerina Aps che poco fa aveva comunicato la liberazione complessiva di 650 ostaggi, 573 algerini e piu' di meta' dei 132 lavoratori stranieri.

L'unica certezza e' che l'incubo non e' finito: all'indomani dell'attacco delle forze algerine contro un convoglio di jihadisti in fuga dall'impianto del trattamento del gas di Tigantourine, un gruppo di terroristi rimane asserragliato in un edificio nel complesso di Bp, Statoil e Sonatrach. Si teme per la sorte di una trentina di ostaggi stranieri che potrebbero essere ancora nelle mani dei terroristi, anche se e' possibile che qualcuno sia morto o sia riuscito a nascondersi all'interno dell'immenso complesso. Per ora si e' appreso che circa 680 ostaggi sono tornati liberi, per lo piu' algerini e un centinaio di stranieri, ma all'appello mancano ancora una trentina di stranieri, come ha riferito l'agenzia algerina Aps. I militari algerini si trovano all'interno del complesso di In Amenas e assediano i terroristi, sferrando sporadici attacchi, anche se il governo ha assicurato di voler cercare una "soluzione pacifica". Intanto il commando jihadista ha dettato le sue condizioni per liberare gli ostaggi. L'agenzia mauritana Ani ha anticipato che il leader qaedista Mohktar Belmokhtar, autodefinitosi come l'ispiratore del sequestro, diffondera' un video in cui chiede che "Francia e Algeria negozino la fine della guerra condotrta da Parigi nel nord del Mali". L'altra richiesta del gruppo che si fa chiamare Battaglione di Sangue riguarda il rilascio di due superterroristi in carcere negli Stati Uniti: Aafia Siddiqui, una militante pakistana estradata nel 2008 negli Usa dove preparava attentati, e Omar Abdel-Rahman, lo "sceicco cieco" egiziano che sta scontando l'ergastolo in Colorado ed e' considerato il capo del gruppo estremista Al Jamaa Al Islamiyya. In cambio della loro scarcerazione verrebbero rilasciati due ostaggi americani. I qaedisti hanno anche minacciato nuovi attacchi: "Il gruppo denominato Battaglione di sangue", riferisce l'agenzia mauritana Ani, ha "intimato agli algerini di tenersi a distanza dalle installazioni di compagnie straniere, che verranno colpite quando e dove meno lo si aspetti". Il blitz algerino di giovedi' ha causato rabbia in molti governi per non essere stati informati preventivamente. Alle proteste di Usa e Gran Bretagna, si sono associati la Norvegia e il Giappone che ha convocato l'ambasciatore algerino.

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