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Esteri

Quindici ostaggi stranieri e 30 algerini sono riusciti a fuggire da un sito petrolifero dove ieri erano stati sequestrati da un gruppo di terroristi di Al Qaeda, riferisce una tv algerina.

Oltre al gruppo di occidentali - si parla di 41 persone in tutto - anche 150 algerini sono stati fermati ieri dal commando nel sito di In Amenas. I terroristi chiedono la liberazione di diversi prigionieri islamici detenuti in Algeria e in altri Paesi e hanno preteso come condizione per avviare un dialogo l'allontanamento delle unità di sicurezza e dell'esercito algerino che da ieri ha circondato il sito.

Al Jazeera è riuscita oggi a raggiungere per telefono alcuni ostaggi occidentali, che hanno lanciato un drammatico appello per l'avvio di negoziati. Il gruppo armato ha minacciato di uccidere un ostaggio britannico se le forze algerine non si allontaneranno. "La situazione è molto pericolosa, l'esercito algerino deve ritirarsi e avviare negoziati che potrebbero evitare perdite di vite umane", hanno detto al network tre sequestrati occidentali, un inglese, un irlandese e un giapponese.

Il gruppo è armato in modo pesante e ha obbligato alcuni ostaggi a indossare cinture esplosive, riporta France 24 che ieri sera è riuscita ad avere la testimonianza di uno dei sequestrati di nazionalità francese. I jihadisti dispongono di un vero e proprio arsenale e hanno minacciato di far saltare in aria l'impianto se l'esercito algerino tenterà un blitz, ha riferito l'emittente francese.

Dall'inizio dell'operazione militare francese in Mali la situazione sul terreno si è fatta sempre più complicata, con ripercussioni che si allargano al di fuori dei confini del Paese. L'attacco al sito petrolifero algerino è stato definito dagli islamisti come un atto di rappresaglia per la collaborazione algerina all'intervento francese nel Paese africano.

Intanto Denis Allex, l'ostaggio francese in mano ai ribelli Shaabab in Somalia, è stato ucciso. L'annuncio è stato dato su twitter dalle milizie jihadiste somale 'al Shabaab al-Mujaheddin'. L'esecuzione, dicono, è avvenuta ieri alle 17 e 30 ora italiana.

L'uomo, un agente segreto, era prigioniero del gruppo dal 2009. Forze scelte inviate da Parigi nel Paese africano cinque giorni fa avevano tentato di liberarlo ma il blitz a Bulomarer, 120 chilometri a sud di Mogadiscio, si era concluso disastrosamente: la liberazione del prigioniero era fallita e due militari francesi avevano perso la vita, uno subito e l'altro dopo la cattura da parte dei ribelli. "L'esecuzione è stata compiuta", si legge nel tweet.

In un primo momento dalla Francia lo stesso Allex era stato dato per morto, ma gli Shabaab, testa di ponte di Al Qaeda nel Corno d'Africa, hanno sempre sostenuto che era ancora in vita, anche se ne avevano già stabilito la condanna a morte.
 

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