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Esteri


Gli ostaggi occidentali morti a In Amenas in Algeria sono 37 "questo non deve piu' accadere e bisogna prevenire, anche se e' molto difficile. L'Italia mantiene la guardia alta e monitora con attenzione per proteggere il sistema Paese e le nostre aziende. Nella zona non siamo al riparo da ritorsioni". Lo afferma il direttore del Dis, Gianpiero Massolo, che e' stato ascoltato questa mattina dal Copasir. Il capo dell'intelligence italiana conferma che a In Amenas "l'Algeria ha fatto tutto da sola". L'audizione di questa mattina al Copasir e' servita per fare il punto sulla situazione in Nordafrica e nella Nigeria. Massolo afferma che non ci sono "segnalazioni specifiche di criticita' per quanto riguarda l'Europa e l'Italia. Non ci sono collegamenti nel nostro territorio con le organizzazioni che operano in Mali ne' cellule dormienti. Certo - afferma il direttore del Dis - ci sono poi i terroristi individuali, i jihadista individuale, noi dobbiamo monitorare con la massima attenzione ed abbiamo coscienza di quanto sia difficile la situazione". Massolo sottolinea che nella zona gli interessi occidentali e anche quelli italiani possono essere "a rischio" per effetto delle reazioni da parte del jihadismo estremo. Nell'audizione odierna del Copasir, focalizzata sulla situazione africana, non si sarebbe parlato della Siria. Per quanto riguarda la Nigeria, invece, il Copasir ha approfondito il tema delle numerose stragi di cristiani in quel Paese.

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