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APGATE - Barack Obama conferma di avere piena fiducia nel suo ministro della Giustizia, Erico Holder. Cosi' il presidente nuovamente messo sotto pressione dai giornalisti sull' 'Apgate', le operazioni di spionaggio dei telefoni dell'Associated Press autorizzate dal vice di Holder, Jom Cole lo scorso anno. Obama non intende "scusarsi" per l'azione dell'intrusione del ministero della Giustziia nei tabulati telefonici dell'Ap perche' la considera un'operazione giustificata se fatta in nome della difesa della sicurezza nazionale, per stroncare qualsiasi fuga di notizia che possa mettere a rischio vite americane. Obama ha quindi rilanciato la sua proposta di una legge in difesa dei media che trovi un equilibrio tra la liberta' di espressione e la difesa della sicurezza nazionale.

"Le fughe di notizie sulla sicurezza nazionale", ha proseguito Obama, "possono mettere a rischio (la vita) di uomini e donne in uniforme che ho mandato al fronte. Possono mettere a rischio alcuni dei nostri agenti segreti che si trovano in situazioni pericolose che possono essere facilmente compromesse". Il riferimento e' al pezzo del 7 maggio 2012 dell'Ap in cui veniva rivelata un'operazione della Cia che aveva sventato (5 giorni prima, anniversario dell'eliminazione di Osama bin Laden) un attentato su un aereo dallo Yemen alla volta degli Usa. Articolo che peraltro l'Ap accetto' di non pubblicare fino a quando non attenne il via libero ufficioso dell'intelligence. Per tutto questo, ha spiegato il presidente "non intendo chiedere scusa, non penso che sia questo che gli americani si attendono da me come 'commander in chief'. Allo tesso temo Obama ha ricordato che "viviamo in una democrazia in cui la stampa libera, la liberta' di espressione e un flusso libero di informazioni aiuta a rendermi responsabile, aiuta il nostro governo a rispondere (delle proprie azioni) e aiuta la nostra democrazia a funzionare".

IRSGATE - Barack Obama ha nominato capo 'ad interim' dell'agenzia delle entrate Usa l'Irs, travolta da uno scandalo, il suo consigliere al bilancio Danny Werfel. Il presidente aveva accettato ieri le dimissioni del predecessore dopo lo scoppio del caso delle verifiche eccessive sulle richieste di esenzione fiscale delle associazioni legate alla destra ultranazionalista del Tea Party, ostili ad Obama.

La Casa Bianca ha ricordato che ieri il presidente ha rimosso il capo dell'Irs Steven Miller dopo che l'agenzia delle entrate aveva messo nel mirino i gruppi piu' conservatori - ostili ad Obama - sottoponendoli a controlli piu' approfonditi di quelli effettuati normalmente. Obama ha definito gli episodi, iniziati dal giungo 2011, ingiustificabili. Werfel e' al momento l'ispettore dell'uffico del Bilancio della casa Bianca

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