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Esteri
Berlino, destra Ue scatenata. Le mani della Merkel insaguinate

Con un'immagine choc, postata su Twitter senza testo ma dal significato eloquente, il leader del Pvv olandese Geert Wilders mette sotto accusa la Cancelliera tedesca Angela Merkel per gli attentati di lunedì a Berlino. Il fotomontaggio la ritrae con le mani grondanti di sangue, simbolo della sua responsabilità per la politica migratoria della Germania, giudicata la causa della violenza terroristica.

Il partito populista di destra Alternative fuer Deutschland (Afd) manifestera' oggi, con una veglia davanti alla cancelleria, contro la politica dei profughi di Angela Merkel a due giorni dall'attentato di Berlino. Ieri Frauke Petry, leader del partito in ascesa elettorale e nei sondaggi da due anni, aveva accusato indirettamente il governo tedesco per la strage, dichiarando che "l'ambiente in cui un tale atto puo' prosperare e' stato colposamente e sistematicamente importato nell'ultimo anno e mezzo". "La Germania non e' piu' sicura", aveva aggiunto Petry.

I berlinesi si sono risvegliati sgomenti, di fronte a quanto accaduto a Breitscheidplatz, nel quartiere occidentale di Charlottenburg, proprio sotto la Gedaechtniskirche, dove un tir ha travolto la folla al mercatino di Natale provocando 12 morti e 48 feriti, alcuni dei quali gravi. La zona resta transennata - ha raccontato il collaboratore della Stampa Alessandro Alviani - e la polizia ha iniziato i lavori per portare via il camion blu. "Questa mattina mi sono svegliato con la consapevolezza molto più forte rispetto a ieri sera, che quello che si temeva da tempo, cioè un attacco sulla falsa riga di quello già avvenuto in altri capitali europee, che quello si temeva da tempo qui in Germania sia effettivamente avvenuto ieri sera contro un singolo mercatino di Natale, ma non uno a caso, ma un mercatino di Natale sotto la Gedechtniskirche, simbolo di pace e libertà, chiesa bombardata e semidistrutta durante la Seconda guerra mondiale ed è rimasta lì con il campanile mezzo mozzato, una chiesa probabilmente anche molto nota ai turisti italiani che vengono numerosi soprattutto sotto Natale". Dall'attacco con l'ascia su un treno a Wuerzburg al kamikaze di Ansbach, al massacro di Monaco, compiuto però da un 18enne di origini iraniane, la Germania ha vissuto un 2016 sotto massima allerta, con molte segnalazioni e retate anti-terrorismo contro potenziali attentatori, non ultimo il profugo siriano Jaber al Bakr, poi catturato a Lipsia e morto suicida in carcere. La cancelliera Angela Merkel, che si è ricandidata per un quarto mandato, viene criticata per la politica delle porte aperte e volano parole pesanti, spiega Alviani: "Quello che è interessante notare in questo momento, proprio sul fronte della politica delle porte aperte, sono i tentativi anche abbastanza sguaiati e abbastanza fuori luogo dei populisti della Afd (Alternative fuer Deutschland) di alzare il tiro e sostanzialmente attaccare Merkel proprio per la politica delle porte aperte. Uno degli esponenti, un europarlamentare, ha affermato 'questi sono morti di Merkel'. Un attacco veramente, anceh a livello di toni, assolutamente sconvolgente, per il tipo di toni che si usano in Germania, a poche ore da un evento di questa portata", ha concluso.

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