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Gerard Depardieu

Gerard Depardieu e' da oggi un cittadino russo. Inseguito dalla tassa per i super ricchi di Francois Hollande, l'attore francese ha ottenuto da Vladimir Putin il decreto in cui "si accetta la richiesta di cittadinanza russa dell'attore Gerard Xavier Depardieu, nato in Francia nel 1948". A meta' dicembre, Depardieu aveva annunciato la sua volonta' di stabilirsi in Belgio, non intenzionato a pagare la nuova super aliquota del 75%, proposta per i redditi superiori al milione di euro l'anno (circa 1.500 contribuenti). Dopo le critiche del premier Ayrault alla sua decisione, l'artista si era detto pronto anche a rinunciare alla nazionalita' francese. Nel corso dell'accesa polemica con Parigi, Depardieu aveva dichiarato di aver ricevuto un passaporto russo. Notizia poi commentata dallo stesso Putin, durante la sua grande conferenza stampa di fine anno a Mosca, il 20 dicembre. "Se davvero Depardieu volesse la residenza o il passaporto russo, non ci sarebbero problemi, e' una questione chiusa", aveva detto dimostrandosi solidale con l'attore e assicurando allo stesso tempo che nonostante stia passando tempi difficili, Depardieu "si sente orgogliosamente francese". Nonostante la Corte costituzionale francese, in questi giorni, abbia respinto la super tassa sui ricchi, l'artista non ha fatto marcia indietro. In Russia, l'attore francese troverebbe un regime fiscale di certo piu' conveniente: un'unica imposta sul reddito, la cosiddetta flat tax, con un'aliquota fissata al 13%.

Testimonial di banche, compagnie aeree, assicurazioni e, data la sua passione per la gastronomia, anche della cucina tipica locale, Depardieu e' un idolo anche nell'ex Urss, ma la decisione di Putin non ha mancato di suscitare polemiche. "Depardieu ha partecipato a grandi progetti cinematografici e ha recitato molti ruoli, compreso quello di Rasputin" (discusso consigliere dell'ultimo zar), ha argomentato Dmitri Peskov, portavoce del capo del Cremlino. Il regista Vladimir Menshov, che aveva diretto l'attore francese in "L'invidia degli dei", ha dichiarato che "non vi e' alcun motivo per essere contenti del fatto che ora Depardieu paghi le tasse da noi. Questo non significa che e' un patriota russo". L'altro regista e capo dell'ultima campagna elettorale di Putin, Stanislav Govorukhin: "Ancora un altro ubriaco in Russia - ha detto alla radio Russkaia sluzhba novostei - Non amo prostrarmi davanti agli stranieri". Si spinge piu' in la', invece, il vice premier Dmitri Rogozin quasi preoccupato che la vicenda Depardieu si trasformi in uno spot per il regime fiscale russo. "In Occidente non sanno molto del nostro sistema fiscale - ha scritto su Twitter - quando lo scopriranno, dovremo aspettarci una migrazione di massa dei ricchi europei". E intanto sulla blogosfera russa, dove l'argomento e' oggi il piu' dibattuto, il cognome dell'attore e' gia' stato trasformato nel piu' russo Depardiov.

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