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Esteri
Francia, Jean-Marc Ayrault si e' dimesso da premier

La Francia presto avrà un nuovo primo ministro. Jean-Marc Ayrault ha presentato le dimissioni come conseguenza del voto amministrativo di domenica. Un voto che ha visto l'Ump vincere in quasi tutti i comuni, tranne Parigi. I socialisti sono stati battuti su tutta la linea dal partito di Sarkozy e dal Front National di Marine Le Pen, che al primo turno si è confermato il terzo polo in Francia. Hollande, in crisi di popolarità, con il rimpasto cerca di uscire dall'angolo. Un compito duro visto che dalla maggior parte dei francesi è considerato ormai un uomo finito, incapace di rispondere alla crisi economica e di tenere la testa alta nei confronti di Angela Merkel. Al posto di Ayrault andrà Manuel Valls, attuale ministro dell'Interno.

Il secondo turno delle municipali francesi si conferma una disfatta per i socialisti, che vedono diversi bastioni della sinistra passare a destra e si consolano con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo diventa la prima donna alla guida della capitale battendo la sfidante dell'Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti. "Il primo partito in Francia è l'Ump" ha esultato il leader conservatore, Jean-Francois Copè, forte del suo 45,91% a livello nazionale, contro il 40,57% dei socialisti e il 6,84% del Front National.

Le elezioni di domenica erano considerate un referendum sul presidente François Hollande, dopo i primi due anni di permanenza all'Eliseo. E la portata della sconfitta della sinistra è riassunta dalle cifre fornite dal ministro dell'Interno Manuel Valls: dopo aver strappato alla destra 90 municipi nel 2008, ne perde ora 155 tra i più grandi (oltre 9.000 abitanti). "Dieci città di oltre 100.000 abitanti passano da sinistra a destra - ha precisato Valls - così come 40 comuni fra i 30.000 e i 100.000 abitanti" e 105 "fra i 9.000 e i 30.000 abitanti".

Esulta Marine Le Pen, che ha conquistato 13 Comuni: "Alle europee il Front National arriverà in testa". Questo "provocherà di nuovo gravi disillusioni all'UMP" e al governo della gauche. "Il Front National - ha aggiunto - arrivava dal 2008 con 60 consiglieri municipali, stasera ce ne sono 1.200 o 1.300 eletti, sono 10-15 città che consentiranno al Fn di dimostrare quello che siamo capaci di fare".

Caso eclatante quello di Limoges, dal 1912 governata dalla sinistra, e passata al centro-destra. I socialisti hanno perso anche Saint-Etienne, Reims, Quimper, Nevers, Dunkerque, Angers, Tours e Amiens. Mantengono invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquistano Avignone. Da parte sua, il movimento di estrema destra di Marine Le Pen - che ha presentato candidati solo in 600 Comuni su oltre 36.000 - ne ha conquistati 13 tra cui due grandi centri, Frejus e Beziers.

La Francia era al voto per il secondo turno delle amministrative, dopo l'avanzata del Fronte nazionale (Fn) di Marine Le Pen registrata al primo turno. I seggi sono stati aperti dalle 8 alle 20. Ma l'affluenza non è mai stata così bassa. L'astensionismo ha raggiunto il 38,5%. Una cifra record per le amministrative, cresciuta rispetto al primo turno (36,45%). Il record tout court resta comunque il 42,77% delle politiche del 2012. Al secondo turno delle amministrative erano chiamati 6.455 Comuni, tra cui la maggior parte delle grandi città.

Tra le sfide chiave delle città, però, c'era quella di Parigi, dove è stata eletta sindaco la socialista Anne Hidalgo con il 54,5%. La battaglia era tra lei e la candidata dell'Ump Nathalie Kosciusko-Morizet, ex portavoce di Nicolas Sarkozy.

Hidalgo consentirà ai socialisti di mantenere per altri sei anni di mandato la poltrona di sindaco della capitale. Cinquantaquattro anni, è stata per 13 anni la vice del primo cittadino uscente Bertrand Delanoe e ha dalla sua i progetti di successo portati a compimento dall'amministrazione uscente, come le iniziative di bike-sharing e car-sharing Velib e Autolib e la realizzazione di un Lungosenna molto apprezzato dai cittadini.

La candidata socialista ha beneficiato inoltre del sistema di voto indiretto, in cui il sindaco viene scelto in realtà dai 163 membri del Consiglio comunale. In pratica gli elettori scelgono i  membri del Consiglio comunale in base alle liste dei partiti in 20 distretti della città e i consiglieri eleggono poi a loro volta il primo cittadino. 

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